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Dati contrastanti quelli che emergono dai risultati finanziari trimestrali presentati dalle aziende farmaceutiche a livello globale. In particolare, sono stati presentati i risultati di Merck & Co., BMS, Takeda Pharmaceutical e Haleon.
Ad esempio, fra le aziende farmaceutiche Merck & Co. ha riportato numeri caratterizzati da una certa sofferenza. Ciò in seguito alle difficoltà legate alla distribuzione del vaccino Gardasil in Cina. Infatti, il vaccino ha registrato un calo dell’11% delle vendite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. In termini assoluti il suo valore del venduto è stato di 2,31 miliardi di dollari, inferiore alle stime medie degli analisti di 2,46 miliardi.
Il profitto trimestrale di Bristol Myers Squibb, invece, ha superato le aspettative. Ciò grazie ai risultati di vendita di farmaci consolidati come l’anticoagulante Eliquis e l’anti cancro Revlimid. A tali risultati hanno contribuito anche nuovi prodotti come Camzyos e Breyanzi. I ricavi sono cresciuti dell’8% con un fatturato complessivo di 11,89 miliardi di dollari. Le stime degli analisti si fermavano a 11,28 miliardi.
Takeda Pharmaceutical ha riportato un utile operativo di 184,2 miliardi di yen (circa 1,21 miliardi di dollari). Un risultato che ha superato le stime di profitto per il secondo trimestre. L’azienda giapponese ha anche rivisto al rialzo la previsione dell’utile operativo per l’intero 2024. Infatti, la nuova stima è pari a 265 miliardi di yen, grazie a un primo semestre migliore del previsto.
Infine, Haleon, spin-off di GSK, non ha raggiunto le aspettative di profitto e ricavi per il terzo trimestre. Il rafforzamento della sterlina e la riduzione delle vendite di Panadol in Australia e Medio Oriente sono alla base di questo obiettivo mancato. I ricavi del trimestre si sono attestati a 2,78 miliardi di sterline (circa 3,61 miliardi di dollari). Si tratta di una cifra inferiore al di sotto delle stime di 2,83 miliardi di sterline. Nonostante queste difficoltà, Haleon mantiene le sue stime di profitto annuale grazie a marchi come Sensodyne e Advil.
Dino Biselli
Fonte: Sanità33
