AGENAS: Performance delle aziende sanitarie
AGENAS ha implementato un modello di valutazione delle performance manageriali di un’azienda sanitaria con il quale ha determinato, attraverso alcuni indicatori, i risultati di gestione delle aziende sanitarie territoriali e ospedaliere. Da questi dati emerge che in genere le aziende con le migliori performance sono quelle del Nord, mentre le aziende del Sud presentano alcuni importanti ritardi.
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AGENAS ha implementato un modello di valutazione delle performance manageriali di un’azienda sanitaria con il quale ha determinato, attraverso alcuni indicatori, i risultati di gestione delle aziende sanitarie territoriali e ospedaliere. Da questi dati emerge che in genere le aziende con le migliori performance sono quelle del Nord, mentre le aziende del Sud presentano alcuni importanti ritardi.
La valutazione delle performance manageriali di un’azienda sanitaria è un compito complesso. Esso richiede una coerenza di giudizio che però deve tener conto anche dei contesti differenti nelle quali queste aziende si trovano ad operare. In Italia, tale compito spetta istituzionalmente ad AGENAS, che ha sviluppato un modello di valutazione finalizzato a tale scopo.
Il modello di AGENAS è l’evoluzione di un progetto la cui prima fase è stata presentata la scorsa primavera (leggi l’articolo su INNLifes). I risultati di questa ultima versione sono stati presentati durante la diciannovesima edizione del Forum Risk Management di Arezzo. In essa, a differenza della prima fase, sono stati presi in considerazione anche i dati relativi alle ASL.
- Il Modello di valutazione delle Performance di AGENAS
- I risultati relativi alle aziende sanitarie territoriali
- I risultati relativi alle aziende ospedaliere
- L’approfondimento sulle performance del personale
- Il Portale di AGENAS
Il Modello di valutazione delle Performance di AGENAS
Le cifre relative al 2023 riguardano l’attività di 110 aziende territoriali e 51 aziende ospedaliere. Il monitoraggio delle ASL si basa sulla valutazione di 34 indicatori classificati in 6 aree e 12 sub-aree. Gli aspetti esaminati sono: prevenzione, assistenza distrettuale, assistenza ospedaliera, sostenibilità economica-patrimoniale, outcome. Per le aziende ospedaliere, gli indicatori presi in considerazione sono 27 classificati in 4 aree e 10 sub-aree. Le quattro aree sono: accessibilità, gestione dei processi organizzativi, sostenibilità economico-patrimoniale, investimenti.
I risultati relativi alle aziende sanitarie territoriali
Il campione di aziende sanitarie territoriali è stato suddiviso in cluster in considerazione del numero di cittadini presi in carico. Questi segmenti sono quattro: meno di 250.000 abitanti; tra i 250.000 e i 400.000 abitanti; tra i 400.000 e i 700.000 abitanti; superiori a 700.000 abitanti.
In base a queste classificazioni le aziende con una valutazione complessivamente buona sono 27. Quelle che hanno ottenuto un punteggio intermedio sono 53. Sono 30 invece, le aziende che hanno ottenuto una valutazione migliorabile. In genere le strutture del nord totalizzano risultati migliori rispetto a quelli ottenuti dalle ASL del Sud. Ciò vale per quasi tutte le aree prese in considerazione, tranne che per quella dell’assistenza ospedaliera.
Nello specifico, le prime cinque aziende territoriali ad aver raggiunto un livello maggiore di performance sono nell’ordine: Azienda ULSS N.8 Berica; ATS di Bergamo; Azienda ULSS N.6 Euganea; Azienda ULSS N.1 Dolomiti; Azienda USL Bologna. Di contro, le cinque meno performanti sono nell’ordine: Asl Napoli 1 Centro; Asp di Crotone; Asl di Matera; Asp di Enna e Asp di Vibo Valentia.
I risultati relativi alle aziende ospedaliere
Riguardo le aziende ospedaliere e aziende ospedaliero-universitarie, sono stati individuati quattro cluster. Questi ultimi tengono conto della presenza o meno dell’Università e del numero di posti letto, in quantità inferiore o superiore a 700.
Dai risultati così ottenuti emerge che sono 13 le aziende ospedaliere con una valutazione complessiva buona. Invece, sono 25 le strutture con una valutazione intermedia, mentre quelle con una valutazione migliorabile sono 13. Anche in questo caso le aziende che generalmente totalizzano i risultati migliori sono quelle del centro nord. Tuttavia nell’area relativa agli investimenti si osserva una certa inversione rispetto alla tendenza generale.
Le cinque aziende ospedaliere ad avere ottenuto le migliori valutazioni positive sono, nell’ordine: AO Santa Croce e Carle (Cuneo); AOU Padova (Padova); AOU Policlinico Tor Vergata (Roma); AOU Sant’Andrea (Roma); AOU Policlinico San Matteo (Pavia).
L’approfondimento sulle performance del personale
Infine, sempre con riguardo alle aziende ospedaliere, AGENAS ha effettuato un approfondimento sulla quantità di ore lavorate da parte del personale medico ed infermieristico. Infatti, nella valutazione delle performance delle aziende ospedaliere si è tenuto conto anche di questo parametro. In base ad ad essi nell’anno 2023 le prime tre aziende con la migliore performance sono state, nell’ordine: AO Santa Croce e Carle; AOU di Padova; e AOU S. Andrea.
Il Portale di AGENAS
In ultimo, per permettere agli stakeholder del settore e ai cittadini di effettuare un’analisi approfondita anche per singolo indicatore, AGENAS ha realizzato e reso disponibile un Portale dedicato alla Valutazione multimediale della performance.
Dino Biselli

