Mobilità sanitaria regionale: dati AGENAS

Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto sono le regioni più attrattive per mobilità sanitaria. I risultati dell’analisi AGENAS sulle principali dinamiche della mobilità sanitaria interregionale in Italia presentati il 12 dicembre.

Mobilità sanitaria regionale: dati AGENAS

Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto sono le regioni più attrattive per mobilità sanitaria. I risultati dell’analisi AGENAS sulle principali dinamiche della mobilità sanitaria interregionale in Italia presentati il 12 dicembre.

Arrivata alla sua terza edizione, la ricerca prende come riferimento i dati del 2023.
Nella sua attività di analisi AGENAS ha tenuto conto di tre determinanti che caratterizzano questo fenomeno: la mobilità apparente, costituita dai ricoveri effettuati nella regione di domicilio del paziente, quando quest’ultima non coincide con la regione di residenza; la mobilità casuale, relativa ai ricoveri effettuati in urgenza; La mobilità, effettiva determinata dalla scelta del cittadino/paziente.

Dai risultati condivisi durante la presentazione, il trend della mobilità sanitaria è in ripresa dopo il calo dell’emergenza Covid. Infatti, i dati 2023 confrontati con quelli del 2019 mostrano un aumento della spesa (2,88 miliardi di euro da 2,84). Ciò nonostante la diminuzione del numero di ricoveri in mobilità (668.145 nel 2023 rispetto ai 707.811 del 2019). L’incremento di spesa è principalmente attribuibile all’aumento della mobilità legata ai ricoveri per DRG di alta complessità.

Il flusso migratorio per ricoveri ospedalieri è prevalentemente diretto da Sud a Nord. Le regioni con il maggior saldo positivo sono Emilia-Romagna e Lombardia che presentano risultati equiparabili. Si rileva anche una mobilità significativa tra le regioni del Centro-Nord, soprattutto quelle di confine.

Il flusso migratorio vede l’83,78% verso il Nord, il 68,24% al Centro, e 27,22% al Sud. Le strutture ospedaliere maggiormente attrattive sono quelle private accreditate, che gestiscono circa i tre quarti delle prestazioni di alta complessità.

 

Dino Biselli
Fonte: AGENAS

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