
I siti web delle regioni hanno grosse lacune nel fornire informazioni sanitarie ai cittadini. Il Monitoraggio pubblicato dal Ministero della Salute ha evidenziato che le lacune si concentrano nelle informazioni sulle liste d’attesa.
Infatti, una Regione su cinque non ha ancora una sezione specifica sul proprio sito dedicata alle liste di attesa. In più, sette su dieci non forniscono informazioni sui percorsi di tutela per il cittadino. Tutto ciò quando manca solo poco tempo dall’entrata in funzione, prevista in febbraio, del cruscotto con gli indicatori di monitoraggio delle liste d’attesa previsto dalla legge.
Tuttavia, il ministero sottolinea che rispetto alla situazione rilevata al 31 dicembre 2022 si ha una maggior presenza di informazioni dettagliate. In particolare, tale disponibilità è relativa ai percorsi di tutela e alle modalità di prenotazione di visite e prestazioni ambulatoriali.
Nello specifico, il Monitoraggio, come previsto dal vigente Piano Nazionale di Governo delle Liste di Attesa, verifica se nelle sezioni che le Regioni, le Province autonome e le Aziende sanitarie dedicano ai tempi e alle liste di attesa. Inoltre, verifica che siano presenti le informazioni basilari fruibili per i cittadini e i risultati dei monitoraggi previsti.
Dal monitoraggio risulta che quattro Regioni/PA non presentano al suo interno una sezione liste di attesa. Questo nonostante tutte le Regioni e Province Autonome abbiano un portale salute regionale/provinciale. In più, solo otto Regioni pubblicano gli esiti del monitoraggio ex ante delle prestazioni di specialistica ambulatoriale. Ancora, solo sei Regioni definiscono i percorsi di tutela attivati quando al cittadino non possa essere assicurata la prestazione entro i limiti previsti dalla Regione.
Dino Biselli
Fonte: ANSA
