Fusioni e acquisizioni: il 2024 del pharma

L’accordo fra Novo Holdings e Catalent è la principale delle operazione di fusioni e acquisizioni che sono state portate a termine nel 2024.  La classifica delle più importanti accordi di M&A raggiunti durante lo scorso anno è riportata nell’articolo “The top 10 biopharma M&A deals of 2024” edito da Fraiser Kansteiner, Zoey Becker, Angus Liu, Kevin Dunleavy ed Eric Sagonowsky e pubblicato da Fierce Pharma.

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Fusioni e acquisizioni: il 2024 del pharma
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L’accordo fra Novo Holdings e Catalent è la principale delle operazioni di fusioni e acquisizioni che sono state portate a termine nel 2024.  La classifica delle più importanti accordi di M&A raggiunti durante lo scorso anno è riportata nell’articolo “The top 10 biopharma M&A deals of 2024” edito da Fraiser Kansteiner, Zoey Becker, Angus Liu, Kevin Dunleavy ed Eric Sagonowsky e pubblicato da Fierce Pharma.

Il 2024 è stato un anno di pausa per le operazioni di fusioni e acquisizioni nel settore biofarmaceutico. Infatti, in un suo rapporto annuale PwC ha evidenziato che nel 2024 il valore degli accordi di M&A è stato inferiore del 2% rispetto a quello dell’anno precedente. Ancora più marcata la diminuzione del numero di operazioni, in calo dell’8%.

Questi dati sono stati ripresi nell’articolo “The top 10 biopharma M&A deals of 2024” pubblicato da Fierce Pharma. Cifre, inoltre, in linea con le analisi di Leerink Partners che già in corso d’anno ha verificato che il numero di acquisizioni effettuate erano inferiori a quelle del 2023. In più, il team di Leerink Partners ha osservato che queste transazioni sono state “significativamente meno grandi”. Una propensione per le transazioni di piccole o medie dimensioni che potrebbe continuare anche nel 2025.

 

Le dinamiche delle operazioni M&A del 2024

Le acquisizioni più rilevanti che hanno avuto luogo nel 2024 sono due. La più importante in termini di valore è stata completata a fine anno, dopo essere stata annunciata a febbraio. Nello specifico, Novo Holdings ha acquisito la CDMO Catalent per 16,5 miliardi di dollari. Sempre a fine anno la private equity Clayton, Dubilier & Rice ha acquistato il 50% di Opella, la divisione Consumer Health di Sanofi. Il valore dell’operazione è stato di 8 miliardi di euro, basata su una valutazione complessiva dell’azienda pari a 16 miliardi di euro.

Infatti, ogni singolo accordo realizzato ha avuto un controvalore non superiore ai 5 miliardi di dollari. Se si prende come riferimento il 2023, le tre principali operazioni hanno avuto un controvalore, rispettivamente, di 43 miliardi, 14 miliardi, e 10,8 miliardi di dollari. Il primo di questi è stata l’intesa Pfizer-Seagen, seguita dall’acquisizione di Karuna Therapeutics da parte di Bristol Myers Squibb, e dall’offerta di Merck & Co. per Prometheus Biosciences.

Il resto delle operazioni portate a termine in corso d’anno hanno avuto un valore non molto rilevante.

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Le 10 principali operazioni di fusioni e acquisizioni del 2024

1. Novo Holdings e Catalent – Valore dell’operazione: 16,5 miliardi di dollari.

2. Clayton, Dubilier & Rice e Opella di Sanofi – Valore dell’operazione: 8 miliardi di euro.

3 .Vertex Pharmaceuticals e Alpine Immune Sciences – Valore dell’operazione:  4,9 miliardi di dollari.

4. Gilead Sciences e CymaBay Therapeutics – Valore dell’operazione:  4,3 miliardi di dollari.

5. Eli Lilly e Morphic Therapeutics – Valore dell’operazione:  3,2 miliardi di dollari.

6. Merck & Co. e EyeBio – Valore dell’operazione: 3 miliardi di dollari.

7. Roquette e International Flavors & Fragrances – Valore dell’operazione:  2,85 miliardi di dollari.

8. Novartis e MorphoSys – Valore dell’operazione:  2,7 miliardi di euro.

9. Lundbeck e Longboard Pharmaceuticals – Valore dell’operazione:  2,5 miliardi di dollari.

10. Ono Pharmaceutical e Deciphera Pharmaceuticals – Valore dell’operazione:  2,4 miliardi di dollari.

 

Le previsioni per il 2025

Nell’articolo viene poi delineata una stima su quale possa essere l’andamento delle operazioni di M&A nel 2025. Prendendo come riferimento ancora una volta le analisi realizzate dal team di PwC, ci si attende che l’anno in corso le attività di M&A nel settore farmaceutico siano maggiori rispetto all’anno precedente.

Infatti, sono previste molte transazioni comprese tra 5 e 15 miliardi di dollari, con anche alcune grandi operazioni. Una tendenza che secondo gli analisti si dovrebbe affermare dopo l’insediamento della nuova presidenza Trump. Ciò perché le attese sono di allentamento della politica antitrust che finora ha bersagliato il settore biofarmaceutico.

Infine, gli analisti di Leerink Partners ritengono che nel prossimo futuro le aziende biofarmaceutiche a grande capitalizzazione manifesteranno un rinnovato interesse per le operazioni di fusioni e acquisizioni. Ciò nonostante il quadro normativo non si sa se e in che modo il quadro normativo muterà in futuro. Tuttavia, anche loro ritengono che l’attenzione rimarrà concentrata su accordi di piccola e media dimensione.

 

Dino Biselli

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