FAB13: Rapporto di Fondazione Edison

Le FAB13 sono le prime tredici aziende farmaceutiche a capitale italiano parte di Farmindustria e giocano un ruolo importante nell’ambito dell’industria farmaceutica nazionale. Il Rapporto della Fondazione Edison evidenzia come la loro crescita nel corso degli ultimi anni sia stata possibile grazie ai loro investimenti effettuati in R&D e al processo di internazionalizzazione (esportazioni e produzione in stabilimenti esteri).

FAB13: Rapporto di Fondazione Edison

Le FAB13 sono le prime tredici aziende farmaceutiche a capitale italiano parte di Farmindustria e giocano un ruolo importante nell’ambito dell’industria farmaceutica nazionale. Il Rapporto della Fondazione Edison evidenzia come la loro crescita nel corso degli ultimi anni sia stata possibile grazie ai loro investimenti effettuati in R&D e al processo di internazionalizzazione (esportazioni e produzione in stabilimenti esteri).

L’industria farmaceutica italiana continua ad essere uno dei settori di punta dell’economia italiana. Un contributo decisivo in tal senso va riconosciuto alle filiali delle multinazionali farmaceutiche presenti in Italia. Ma anche l’industria farmaceutica a capitale italiano ha giocato un ruolo importante per raggiungere questo risultato.

In particolare, le FAB13, le tredici aziende farmaceutiche a capitale italiano parte di Farmindustria sono le capofile di quella parte dell’industria farmaceutica sotto controllo di azionisti nazionali. Queste aziende sono: Alfasigma, Abiogen Pharma, Angelini Pharma, Chiesi Farmaceutici, Dompé Farmaceutici, I.B.N. Savio, Italfarmaco, Kedrion, Menarini, Molteni, Neopharmed Gentili, Recordati e Zambon. Fondazione Edison ha realizzato un rapporto a loro dedicato dal titolo “FAB13 Le 13 aziende storiche del made in Italy farmaceutico”.

 

Valore della produzione dell’industria farmaceutica e delle FAB13

I dati di Farmindustria certificano che nel 2023 l’industria farmaceutica ha generato un valore della produzione complessivo pari a 52 miliardi di euro. Inoltre, ha esportato prodotti per un valore di 49 miliardi di euro. In più si è posizionata al terzo posto nel mondo dietro Germania e Svizzera nelle esportazioni di farmaci confezionati.

In tale contesto, i risultati raggiunti dalle FAB13 sono di notevole importanza. Infatti, la somma dei loro ricavi nel 2023 hanno raggiunto i 16,8 miliardi di euro. Si tratta di un aumento pari al 60% rispetto ai ricavi generati nel 2016. A livello strutturale, le FAB13 contano 67 siti produttivi e 43 centri o gruppi di R&D in tutto il mondo. Inoltre, l’insieme di queste 13 aziende conta 304 filiali che supportano le loro operazioni globali.

 

Le esportazioni delle aziende farmaceutiche a capitale italiano

Prendendo in considerazione i soli ricavi esteri delle FAB13, questi ultimi sono cresciuti del 84%, raggiungendo i 12,8 miliardi di euro. La loro incidenza sul totale dei ricavi ha raggiunto il 76%, mentre nel 2016 si attestava al 66%, e nel 2007 al 52%. Ciò significa che le FAB13 hanno realizzato buona parte della loro crescita attraverso l’internazionalizzazione delle loro attività.

Un risultato, quello del 2023, che bilancia vendita di produzione realizzata direttamente in stabilimenti esteri, pari a 6,6 miliardi di euro, ed esportazioni, pari a 6,2 miliardi. Nel dettaglio, nel 2023 la produzione estera venduta è cresciuta dell’8%, mentre le esportazioni sono aumentate del 19%. Per le esportazioni si è trattato di una crescita notevole, in quanto l’incremento dell’export del settore dei medicinali e dei preparati farmaceutici si è attestato al 3%. Nel 2023, quindi, il valore delle esportazioni delle FAB13 è stato pari al 13% dell’intero export farmaceutico italiano.

Rimane stabile, invece, in un range compreso fra l’11% e il 13% la quota di mercato realizzata in ambito domestico. Ciò significa che solo 13 aziende detengono circa un ottavo del mercato nazionale. Ciò nonostante una spesa farmaceutica italiana rimasta stabile nell’ultimo decennio e l’ingresso di nuovi competitors nel mercato italiano.

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Gli addetti delle FAB13

Gli addetti occupati delle Fab13 assommano complessivamente a 47.200 unità, pari al 22% degli addetti dell’intera industria farmaceutica in Italia. Di questi, oltre 32.300 (69%) sono impiegati all’estero, e circa 14.800 (31%) in Italia. Il 34% degli addetti sono di sesso femminile, mentre più dell’80% possiede un titolo di studio superiore o una laurea. Ancora, il 67% dei dipendenti delle FAB13 sono assunti a tempo indeterminato.

Inoltre, le prime 13 aziende farmaceutiche a capitale italiano presentano un’incidenza di occupati nella R&S e reparti produttivi pari al 54,1% in Italia.

 

Le dinamiche relative agli investimenti

Nel 2023 le FAB13 hanno effettuato investimenti complessivi per una totale di 3,4 miliardi di euro, con un calo del 2% rispetto all’anno precedente. Tuttavia si tratta di una diminuzione apparente. Infatti, nel 2022 gli investimenti in R&S realizzati dalle FAB13 si sono attestati a 1,1 miliardi di euro, pari al 33% dei loro investimenti complessivi. Questa tipologia di investimenti ha registrato una crescita del 12% rispetto al 2022.

La parte più consistente degli investimenti è quella dedicata all’acquisizione di aziende, licenze e prodotti. Questo tipo di investimenti nel 2023 sono ammontati a 1,7 miliardi, rappresentando oltre il 50% degli investimenti complessivi delle FAB13. 20. Sono proprio le dinamiche delle acquisizioni all’estero, che hanno avuto nel 2022 un picco eccezionale, ad aver determinato il risultato negativo sopra riportato.

 

Dino Biselli

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