Rapporto Osmed: spesa per farmaci nel 2023
Il Rapporto OsMed relativo all’anno 2023, pubblicato nel novembre 2024, certifica l’aumento della spesa farmaceutica, sia nella componente territoriale, sia (in maggior misura) nel capitolo ospedaliero. Nel raffronto con la spesa farmaceutica degli altri paesi EU, l’Italia ha un livello pro capite ben al di sopra della media, superata solo da Germania, Austria e Belgio.
Immagine da AIFA

Il Rapporto OsMed relativo all’anno 2023, pubblicato nel novembre 2024, certifica l’aumento della spesa farmaceutica, sia nella componente territoriale, sia (in maggior misura) nel capitolo ospedaliero. Nel raffronto con la spesa farmaceutica degli altri paesi EU, l’Italia ha un livello pro capite ben al di sopra della media, superata solo da Germania, Austria e Belgio.
Come ogni anno, anche nel 2024 AIFA ha pubblicato, con qualche mese di ritardo rispetto al consueto, il Rapporto OsMed. I dati contenuti nel Rapporto fanno riferimento all’anno 2023 e sono stati esposti durante la presentazione dello scorso mese di novembre.
- I dati principali del Rapporto OsMed
- Spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera
- I dati del Rapporto OsMed sui farmaci a brevetto scaduto
- Distribuzione diretta e per conto
- Raffronto con spesa sanitaria degli altri paesi UE
I dati principali del Rapporto OsMed
Nel 2023 la spesa farmaceutica nazionale totale ha raggiunto 36,2 miliardi di euro, il 6,1% in più rispetto all’anno precedente. Un ammontare di spesa che incide per l’1,9% sul Prodotto Interno Lordo. La componente pubblica della spesa farmaceutica ha raggiunto il valore di 24,88 miliardi, dato in aumento del 5,7% rispetto a quello del 2022. Essa è pari al 68,7% di quella totale e al 19,0% della spesa sanitaria pubblica.
Per quanto riguarda i volumi, il Rapporto OsMed sottolinea che nel 2023 in Italia ogni giorno sono state consumate complessivamente 1.899 dosi di medicinali ogni 1000 abitanti. Di queste, il 69,7% sono state erogate a carico del SSN, mentre il restante 30,3% acquistate direttamente dai cittadini.
Spesa farmaceutica territoriale e ospedaliera
La spesa farmaceutica territoriale complessiva nel 2023 è stata di 23,6 miliardi di euro, in aumento del 4,9% rispetto al 2022. La componente pubblica della spesa territoriale ha raggiunto 13,0 miliardi di euro. Ha quindi registrato un incremento del 3,0% rispetto all’anno precedente dovuto all’aumento del 10% della spesa dei farmaci di classe A erogati in distribuzione diretta e del 4,4% della spesa in distribuzione per conto.
La spesa a carico dei cittadini (compartecipazione, acquisto privato dei medicinali di classe A e spesa dei farmaci di classe C), è stata di 10,65 miliardi di euro, in aumento del 7,4% rispetto al 2022. L’aumento del 10,5% della spesa per medicinali per automedicazione e del 12,7% di quella dei farmaci dispensati negli esercizi commerciali sono gli incrementi che hanno influenzato maggiormente la spesa farmaceutica privata.
La spesa per i farmaci acquistati dalle strutture pubbliche è stata pari a 16,2 miliardi di euro e ha registrato una crescita dell’8,4% rispetto al 2022.
I dati del Rapporto OsMed sui farmaci a brevetto scaduto
Il Rapporto OsMed evidenzia che nel 2023 i farmaci a brevetto scaduto hanno raggiunto il 73,6% della spesa e l’86,7% dei consumi per quanto riguarda i farmaci di classe A. Nello specifico, la quota percentuale dei farmaci equivalenti, esclusi quelli che hanno goduto di copertura brevettuale, ha rappresentato il 22,8% della spesa e il 31,2% dei consumi.
Distribuzione diretta e per conto
Nel 2023 il totale della spesa per i farmaci erogati via DD (distribuzione diretta) e DPC (per conto) è stata pari a 10,2 miliardi di euro. Il 75,6% di tale spesa ha riguardato il canale DD, mentre il 24,4% alla DPC. Per quanto riguarda la distribuzione diretta, i farmaci di classe H hanno rappresentato il 64,7% della spesa. Al contrario, nel canale della distribuzione per conto la totalità della spesa è assorbita dai farmaci di classe A.
Raffronto con spesa farmaceutica degli altri paesi UE
Il Rapporto OsMed presenta anche il confronto fra l’assistenza farmaceutica italiana con quella di altri nove Paesi Europei. Una valutazione che prende in considerazione i farmaci distribuiti sia a livello territoriale che ospedaliero.
Dai dati emerge che la spesa farmaceutica totale italiana, con un valore di 612 euro pro capite, è inferiore rispetto a quella tedesca, austriaca e belga. Infatti, la spesa pro capite in Germania è di 673 euro, in Austria di 672 euro, e in Belgio di 627 euro. Al contrario, la spesa farmaceutica italiana è superiore a quella della Polonia, del Portogallo, del Regno Unito, della Svezia. In pratica supera anche la spesa farmaceutica media pro capite dei paesi europei che ammonta a 384 euro. L’Italia evidenzia ancora una bassa incidenza della spesa per i farmaci equivalenti.
Infine, l’Italia riporta ancora una bassa incidenza della spesa per i farmaci equivalenti rispetto agli altri Paesi europei. Di contro, il Rapporto OsMed evidenzia che il nostro paese si posiziona al primo posto per incidenza di spesa e consumo di farmaci biosimilari. Percentuali che si assestano, rispettivamente, all’80,8% e al 66,9%, rispetto ad una media europea del 64,7% per la spesa e di 31,8% per i consumi.
Dino Biselli

