Il BioPharma Network Annual Summit 2025

Lo scorso 7 marzo si è tenuto a Milano l’Annual Summit 2025 di BioPharma Network, uno evento di incontro e confronto tra i professionisti del settore farmaceutico sull’evoluzione del comparto in Italia. Le prospettive del settore, la digitalizzazione, l’importanza del dato, l’intelligenza artificiale e il ruolo del venture capital sono stati i temi che hanno riguardato parte degli interventi che hanno animato questo appuntamento ben sintetizzato in un Istant Book pubblicato da Pharmastar.

Immagine di BioPharma Network

Il BioPharma Network Annual Summit 2025
Immagine di BioPharma Network

Lo scorso 7 marzo si è tenuto a Milano l’Annual Summit 2025 di BioPharma Network, un evento di incontro e confronto tra i professionisti del settore farmaceutico sull’evoluzione del comparto in Italia. Le prospettive del settore, la digitalizzazione, l’importanza del dato, l’intelligenza artificiale e il ruolo del venture capital sono stati i temi che hanno riguardato parte degli interventi che hanno animato questo appuntamento ben sintetizzato in un Istant Book pubblicato da Pharmastar.

Il settore biofarmaceutico italiano sta vivendo un periodo particolarmente positivo, grazie alla crescita che sta registrando in questi ultimi anni. Tuttavia criticità nuove ed esistenti stanno costringendo le aziende del comparto ad intraprendere una profonda trasformazione. Innovazione tecnologica, aspetti regolatori e di accesso, competizione internazionale: sono questi temi che rappresentano occasioni di dialogo fra i leader del settore.

Dialogo che si sviluppa in alcune occasioni di incontro. Fra queste opportunità di networking c’è il BioPharma Network Annual Summit, che quest’anno ha avuto luogo a Milano lo scorso 7 marzo. Un evento che ha riunito oltre 500 professionisti del settore per esplorare le trasformazioni in atto nel pharma. Per riassumerne i contenuti in a trattati durante l’evento Pharmastar ha realizzato un breve Instant Book ad esso dedicato.

 

Sintesi di BioPharma Network sul futuro dell’industria pharma in Europa

Uno dei temi centrali del Summit è stato il ruolo dell’Italia e dell’Europa nello scenario globale. Un punto illustrato da Marcello Cattani, presidente di Farmindustria, che ha fornito alcuni dati in proposito. In particolare, l’export farmaceutico italiano ha raggiunto i 54 miliardi nel 2024, crescendo del 9,5%. Inoltre, le aziende farmaceutiche in Italia hanno notevoli capacità nell’utilizzo di algoritmi e nell’analisi dei dati.

Ma un ruolo fondamentale lo giocano le attività di ricerca e sviluppo. Infatti, si stima che entro il 2030 gli investimenti globali in R&D supereranno i 2 trilioni di dollari. Gli Stati Uniti investono massicciamente in biotecnologia, mentre la Cina ha destinato ad essa oltre 600 miliardi di dollari nei prossimi dieci anni. L’Europa, invece, negli ultimi venti anni ha registrato una perdita del 25% degli investimenti in R&D farmaceutica.

Ciò significa che la velocità di accesso ai finanziamenti e una politica di supporto alla ricerca clinica saranno determinanti nel prossimo futuro. In tale contesto l’industria farmaceutica italiana deve sfruttare un suo punto di forza: la collaborazione tra pubblico e privato.

 

La digitalizzazione nel life science illustrata durante BioPharma Network

In seguito, Raffaella Cesaroni di Sky TG24 ha moderato una Panel Discussion che ha analizzato numerosi temi che hanno caratterizzato il Biopharma Network. Interventi che hanno trattato tematiche relative alla digitalizzazione in sanità: intelligenza artificiale, data management e ruolo del venture capital.

Iscriviti alla newsletter di MioPharma Blog

La sostenibilità del SSN

Emanuele Monti Executive board member AIFA ha posto l’accento sulla necessità di rendere sostenibile in SSN. Sono tre le principali sfide da affrontare per raggiungere questo traguardo. In primo luogo occorre ridurre la burocrazia, in modo da ridurre i tempi di autorizzazione dei farmaci.

Il secondo aspetto evidenziato è l’uso del digitale in sanità, così da ottimizzare l’allocazione delle risorse e migliorare la gestione della spesa sanitaria. Da questo contesto, l’Italia deve proporsi come leader nella ricerca e nell’innovazione farmaceutica a livello europeo.

 

L’impatto di digitalizzazione e IA nel pharma

Fabio Pompei, CEO di Deloitte Italy ha compiuto una disamina sulla sfida che l’innovazione rappresenta per le aziende farmaceutiche. Digitalizzazione e intelligenza artificiale stanno trasformando tutte le fasi del ciclo di vita del farmaco. Le attività di R&D e sviluppo clinico, ad esempio, fanno ricorso ad algoritmi avanzati che permettono di analizzare enormi quantità di dati clinici.

Ancora, l’IA permette una maggiore efficienza operativa: automatizzando i processi e migliorando la qualità dei dati utilizzati per le decisioni strategiche. Inoltre, il progresso digitale richiede una formazione continua dei leader allo scopo di sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione.

 

L’importanza del dato nel Life Science

Antonella Levante, General Manager Italy-Greece di IQVIA, ha evidenziato l’importanza della gestione dei dati. Infatti, il loro vero valore risiede nella loro trasformazione in insight strategici in grado di far prendere decisioni informate. Levante ha elencato quelle che per lei sono le principali sfide da affrontare:

  • La qualità e governance dei dati, fattori che diventano centrali per guidare le scelte aziendali e le politiche sanitarie.
  • L’European Health Data Space, ecosistema che rappresenta un’opportunità per integrazione e condivisione le informazioni sanitarie a livello europeo.
  • Il continuous learning e lo sviluppo delle competenze, aspetti che richiedono una leadership capace di promuovere un modello di apprendimento continuo.

Infine, occorre che l’intelligenza applicata ai dati si coniughi con una cultura aziendale orientata alla loro valorizzazione.

 

Il Venture Capital nel mondo farmaceutico

Carlo Tassi, Presidente di Italian Angels for Growth (IAG), ha evidenziato il ruolo delle startup nel panorama biofarmaceutico. In Italia sono presenti centri di ricerca d’eccellenza, ma permane la criticità del passaggio dalla ricerca accademica all’industria. Il ruolo delle startup è quello di fare da ponte tra l’innovazione scientifica e l’applicazione industriale. Detto ciò, uno dei principali limiti del nostro ecosistema è la carenza di fondi di venture capital.

Pertanto, occorre aumentare gli investimenti in venture capital, con un maggiore coinvolgimento del settore pubblico. Una partecipazione che funga da incentivo agli investimenti privati per mezzo di agevolazioni fiscali e fondi dedicati. Inoltre, va favorito il trasferimento, con la collaborazione tra università, startup e grandi aziende. Infine, occorre adottare nuovi modelli di innovazione, con la creazione di piattaforme digitali che permettono di testare più candidati farmaci in contemporanea.

 

L’intelligenza artificiale in sanità

Valerio Bignardi, Co-owner di Blu Pantheon, ha infine analizzato l’impatto dell’intelligenza artificiale in sanità. Sono due le principali aree di applicazione che Bignardi individua: il supporto alle decisioni cliniche e l’ottimizzazione dei processi sanitari.

La prima area si basa sulla capacità dell’IA di identificare schemi ricorrenti nei dati sanitari, migliorando la diagnosi precoce. La seconda sulla riduzione delle inefficienze e il miglioramento della gestione delle risorse ospedaliere da parte dell’intelligenza artificiale. Bignardi ha quindi individuato tre sfide che l’IA in sanità deve affrontare: privacy e sicurezza dei dati; formazione degli operatori sanitari; mancanza di una strategia europea coordinata.

 

Le conclusioni del Summit di BioPharma Network

Questi temi, legati a quelli della leadership, hanno animato il Summit e in chiusura Michele Barletta, presidente di BioPharma Network ha sottolineato l’importanza di mantenere un approccio aperto all’innovazione e alla crescita continua. Proprio a supporto di questo quadro evolutivo, la prossima edizione del Summit sarà fondata su tre tematiche fondamentali: innovazione, competenza e scienza.

 

Dino Biselli

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.