
AIFA ha pubblicato i dati del “Monitoraggio della spesa farmaceutica nazionale e regionale gennaio-dicembre 2024”. La spesa farmaceutica complessiva dello scorso anno si è attestata a 23 miliardi e 226,7 milioni di euro.
È quindi aumentata rispetto ai quasi 22 miliardi di euro del 2023. Ha pertanto registrato uno scostamento di 2,9 miliardi rispetto alla soglia del 15,30% delle risorse complessive disponibili (20.260,8 mln).
Negli ultimi mesi dell’anno scorso la crescita della spesa farmaceutica per gli acquisti diretti ha subito un rallentamento. Infatti, a fine anno lo scostamento registrato ha raggiunto i 3,640 miliardi, contro i 3,278 del 2023. La spesa, pari a 14 miliardi e 631 milioni, ha raggiunto l’11% del Fondo sanitario nazionale. Un livello ancora alto rispetto all’8,3% del tetto di spesa programmato.
Tuttavia, un miglioramento rispetto allo sforamento di 4,4 miliardi previsto ad inizio anno per la spesa per acquisti diretti. Considerando lo spostamento di diversi medicinali dal Fondo per gli innovativi a quello degli acquisti diretti il trend di spesa è in linea con quello degli anni precedenti.
Il monitoraggio evidenza anche una notevole divaricazione della spesa a livello di singole Regioni. Si va dal 9,18% di divaricazione del SSR della Lombardia al 13,12% della Campania. Altri fondi regionali sotto al 10% sono Valle D’Aosta e Trento. Di contro, la soglia del 12% è superata anche da Sardegna, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Abruzzo.
La spesa farmaceutica convenzionata, vale a dire per i prodotti venduti in farmacia, ha raggiunto gli 8 miliardi e 353 milioni di euro. Seppure in leggera crescita rispetto al 2023, registra comunque un avanzo di 651 milioni rispetto al tetto di spesa programmato del 6,8% del Fsn.
Dino Biselli
Fonte: AIFA
