CDMO nel 2024: dati Farmindustria-Prometeia

Il comparto CDMO italiano continua a consolidare il suo ruolo di leadership in Europa, come emerge ancora una volta dal report “Il CDMO farmaceutico – I risultati dell’indagine Farmindustria-Prometeia”. Una preminenza che si esprime non solo per quel che riguarda il valore della produzione, ma anche per le esportazioni e gli investimenti.

Immagine da IA

CDMO nel 2024: dati Farmindustria-Prometeia
Immagine da IA

Il comparto CDMO italiano continua a consolidare il suo ruolo di leadership in Europa, come emerge ancora una volta dal report “Il CDMO farmaceutico – I risultati dell’indagine Farmindustria-Prometeia”. Una preminenza che si esprime non solo per quel che riguarda il valore della produzione, ma anche per le esportazioni e gli investimenti.

Il comparto CDMO conferma il suo trend di crescita in Europa, e quello italiano continua ad essere il protagonista di questa tendenza. Ancora una volta il report “Il CDMO farmaceutico – I risultati dell’indagine Farmindustria-Prometeia” mette in evidenza questo assunto. Infatti, l’edizione 2024 del Report mostra come il settore sia ancora in crescita nonostante le numerose turbolenze che si sono verificate a livello economico e politico.

 

Il Rapporto di Farmindustria-Prometeia

Il Rapporto rinnova la collaborazione fra Prometeia in collaborazione con Farmindustria. Redatto da Alessandra Benedini, Cristina Rossi e Roberta Scannavini, come sempre si fonda su due elementi di analisi.

  • L’analisi di bilancio, effettuata su una lista di 205 CDMO su dati 2022. Attraverso questo elenco sono state aggiornate le stime sul fatturato e gli occupati delle imprese del CDMO attive in Europa.
  • L’indagine Prometeia-Farmindustria, che ha coinvolto le aziende del Gruppo CDMO Specialisti della Manifattura Farmaceutica. A queste organizzazioni è stato somministrato un questionario con l’obiettivo di aggiornare le principali grandezze del comparto al 2023.

 

Il settore CDMO in Europa

Le analisi dei dati 2022 relative al mercato europeo nel suo complesso confermano il trend di crescita del settore CDMO. Infatti, il mercato dei contoterzisti ha mantenuto un ritmo positivo pari a quello del biennio 2020-21 (+12,4% e +11,2%). Percentuali che sono quasi il doppio rispetto a quelle registrate durante il triennio 2017-19 (+6,4% l’anno).

A livello europeo il CDMO farmaceutico ha ulteriormente consolidato i suoi risultati per quel che riguarda il valore della produzione. Nel 2022 quest’ultimo, infatti, ha raggiunto un controvalore complessivo di 15,6 miliardi di euro. Un risultato ottenuto grazie, come di consueto, in gran parte dei fatturati generati dai tre paesi europei leader nel segmento della produzione CDMO: Italia, Germania e Francia.

I tre mercati, complessivamente, hanno realizzato circa 9,2 miliardi di euro di fatturato, ben 1,2 miliardi in più rispetto al 2021). Questi tre paesi da soli hanno generato il 59% del fatturato totale realizzato in Europa. Se ad essi si aggiungono quelli di Regno Unito e Spagna, l’incidenza sul fatturato totale ha raggiunto il 77,6%.

Iscriviti alla newsletter di MioPharma Blog

 

Italia, Germania e Francia: confronto al vertice del CDMO

Anche nel 2022 l’Italia ha confermato la sua leadership europea nel settore conto terzi in ambito farmaceutico. Infatti, le CDMO italiane hanno generato un fatturato complessivo di 3,6 miliardi di euro, circa 500 milioni in più rispetto all’anno precedente. In termini relativi, tale risultato ha consentito al comparto nazionale di raggiungere quota 23% del fatturato totale europeo.

La Germania ha confermato il suo secondo posto, con un valore della produzione pari a 3,15 miliardi di euro (2,7 miliardi nel 2021). Cifra che ha consentito all’insieme delle CDMO tedesche di confermare anche il 20% relativo sul totale continentale. Infine, in terza posizione vi è ancora la Francia, con 2,4 miliardi di euro (2,2 miliardi nel 2020). Da tale risultato emerge che il settore del CDMO francese pesi per il 16,4% del fatturato europeo totale.

L’analisi del decennio compreso fra il 2012 e il 2021 evidenzia che il fatturato complessivo ha realizzato una crescita di 7 miliardi di euro. Si tratta di un incremento di circa l’82%, con un’impennata di 4,4 miliardi di euro nell’ultimo triennio. Nello specifico, l’Italia conferma il 27% del valore di questo incremento, pari a circa 1,9 miliardi di euro, Una crescita, quella italiana, che nel decennio ha avuto un incremento del 119%.

Il tasso di crescita italiano è quello maggiore fra i principali paesi europei. È seguito dal 108% della Spagna, dal 100% della Germania, dall’83% del Regno Unito e dal 61% della Francia. Inoltre, l’Italia è prima anche come contributo alla crescita nell’ultimo triennio. Infatti le aziende nazionali del comparto conto terzi negli ultimi tre anni hanno generato 1,1 miliardi di euro di valore della produzione. La percentuale di crescita nel periodo 2020-22 è stata pari al 43%.

 

I dati del comparto italiano delle CDMO

Nel periodo 2015-2024 il fatturato del settore CDMO italiano ha realizzato una crescita complessiva del 164%, con una media annuale superiore all’11%. Nell’ultimo biennio la crescita media annuale ha raggiunto il +17%. Tuttavia viene segnalato che la crescita del 2024 è stata stimata in +6,5%.

Le produzioni biologiche hanno trainato la crescita, con un tasso di incremento annuo del fatturato del 26%. Seguono i prodotti non iniettabili, il cui ritmo di crescita annuale del fatturato ha registrato un incremento del 6%. Negativo, invece, l’apporto alla crescita dei prodotti iniettabili ha riportato un tasso annuo negativo del 2%.

Le stime relative alla suddivisione del valore della produzione per specializzazioni produttive nel 2024 riportano lievi differenze rispetto ai dati del 2023 . In particolare, il 45% del fatturato complessivo del comparto è stato realizzato dai prodotti iniettabili. I prodotti non iniettabili hanno generato il 27% del totale, mentre il restante 28% deriva dal segmento biologico.

 

Export e investimenti delle aziende italiane

La quota di produzione diretta alle multinazionali estere si conferma stabilmente sopra l’80% da circa un triennio. Nel biennio 2023-24 le esportazioni sono cresciute del 18%, anche se nel solo 2024 hanno realizzato un +7.8%, rispetto al 2023. I dati poi mostrano che nel decennio 2015-2024 il fatturato è cresciuto del 243%.

Circa il 90% del totale dell’export ha come sbocco le economie avanzate: Europa, Stati Uniti e Giappone. Di recente si è osservata una leggera prevalenza verso il mercato USA a scapito dell’export in Europa. Anche le vendite dirette al mercato interno, che nel 2024 hanno pesato per il 17% del totale, registrano un lieve aumento del loro tasso di crescita. Infatti, il tasso di crescita del 2023 è stato dell’1%.

Ancora, la dinamica degli investimenti stimata per il 2024 ha riportato un lieve calo. Infatti, la quota degli investimenti rispetto al fatturato è stata pari al 14%. Infine, nel 2024 circa l’80% degli investimenti è stato destinato alla catene produttive. Nel dettaglio, questa tipologia di investimenti ha riguardato principalmente l’installazione di nuove linee (60%). Più limitati, invece, gli interventi di ammodernamento delle linee esistenti (20%).

 

Dino Biselli

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.