Dati EFPIA-IQVIA su accesso in Europa
L’edizione 2024 di “EFPIA Patients W.A.I.T. Indicator Survey” realizzato da IQVIA per conto di EFPIA rileva ancora una volta le difficoltà di accesso dei farmaci innovativi in Europa. A fronte di una certa stabilità nelle percentuali di piena o parziale accessibilità dei farmaci rispetto al 2023, il numero di giorni medi necessario per mettere a disposizione dei pazienti i nuovi prodotti è incrementato di 41 unità nell’arco di un anno.

L’edizione 2024 di “EFPIA Patients W.A.I.T. Indicator Survey” realizzato da IQVIA per conto di EFPIA rileva ancora una volta le difficoltà di accesso dei farmaci innovativi in Europa. A fronte di una certa stabilità nelle percentuali di piena o parziale accessibilità dei farmaci rispetto al 2023, il numero di giorni medi necessario per mettere a disposizione dei pazienti i nuovi prodotti è incrementato di 41 unità nell’arco di un anno.
I tempi di accesso al paziente ai farmaci innovativi continuano ad essere una criticità in Europa. Infatti, come per l’anno precedente, anche il 2024 le loro tempistiche di disponibilità hanno registrato un incremento. Ciò emerge dalle analisi realizzate da IQVIA e pubblicate nella ricerca “EFPIA Patients W.A.I.T. Indicator 2024 Survey”.
- L’EFPIA Patients W.A.I.T. 2024 Survey
- I dati di accesso del rapporto IQVIA
- La durata del percorso di accesso al farmaco
- I numeri delle categorie di farmaci nel rapporto EFPIA
- I dati relativi ad ogni singola categoria
L’EFPIA Patients W.A.I.T. 2024 Survey
Il report, commissionato da EFPIA, è uno studio annuale creato per categorizzare sistemi sanitari e percorsi di accesso simili. Ciò allo scopo di permettere una comparazione sulla disponibilità sul mercato dei farmaci in Europa.
Lo studio di IQVIA ha coinvolto 36 paesi europei (27 dell’UE e 9 non UE). L’analisi ha preso in considerazione 173 nuovi medicinali che hanno ricevuto l’autorizzazione all’immissione in commercio centralizzata nel periodo compreso tra tra il 2020 e il 2023. La Germania, con 156 farmaci è lo stato europeo con il numero maggiore di prodotti resi disponibili sul suo territorio. Seguono Italia e Austria, entrambe con 142, mentre la Turchia, con 6, è lo Stato che presenta maggiori limiti di accessibilità.
I dati di accesso del rapporto IQVIA
Nel 2024 la quota di farmaci che risultavano essere pienamente accessibili in Europa è stata del 29%. Un livello sostanzialmente in linea con il 27% rilevato nel 2023, come anche il 17% di farmaci accessibili con limitazioni. Sostanzialmente stabile anche la percentuale dei farmaci non accessibili ai cittadini europei, che nel 2024 è stata pari al 48%.
Analizzando i paesi che presentano i maggiori tassi di accessibilità, la Germania ha riportato un tasso di piena disponibilità del 90%. Segue l’Italia, con il 75% dei farmaci pienamente disponibili, con dietro Lussemburgo e Paesi Bassi con entrambi il 58%. In sequenza vi sono stati Austria e Belgio, entrambi con il 51% di accesso. Inoltre, occorre precisare che tutti i farmaci che hanno accesso negli Stati del Benelux sono pienamente disponibili ai cittadini.
La durata del percorso di accesso al farmaco
Anche nel 2024 si è avuto un leggero incremento dei giorni medi di accesso ad un nuovo farmaco da parte dei pazienti rispetto all’anno precedente. Infatti, i giorni medi di accesso rilevati nell’ultimo anno sono stati 578. Si tratta di circa un mese in più rispetto ai 531 giorni rilevati per il 2023. Detto ciò, i giorni medi di accesso di un farmaco presentano un tasso di disparità dell’87% fra il paese con il valore più basso e quello con il numero di giorni più alti.
Il paese che presenta il numero medio di giorni che intercorre fra l’approvazione centralizzata e la disponibilità ai pazienti è la Germania. Infatti, lo Stato tedesco per fare ciò impiega solamente 128 giorni. Invece, Austria, con 309 giorni, e Danimarca, con 339, occupano rispettivamente la seconda e la terza posizione. Fra i paesi dell’UE, il Portogallo con un dato di 840 è quello che registra il maggior numero di giorni medi di accesso.
I numeri delle categorie di farmaci nel rapporto EFPIA
Infine, le analisi per singola tipologia di prodotto mettono in luce le differenti disponibilità e tempistiche di accesso. Come già avvenuto nelle scorse edizioni, EFPIA Patients W.A.I.T. 2024 Survey riporta i dati di accesso dei farmaci segmentati per quattro categorie di prodotto:
56 farmaci oncologici;
66 farmaci orfani;
46 farmaci orfani non oncologici;
14 terapie combinate.
I dati relativi ad ogni singola categoria
I dati mostrano che le terapie combinate hanno mantenuto il loro primato riguardo il tasso di disponibilità. In pratica, nel 2024 è stato pari al 55%, in linea con il 54% del 2023. Prima posizione confermata anche per il tempo di accesso, nonostante un sensibile peggioramento rispetto all’anno precedente. Infatti, i giorni medi di disponibilità rilevati sono stati 533, ben al di sopra dei 433 giorni registrati nel 2023.
Buoni anche i numeri relativi ai farmaci oncologici, nonostante anche in questo caso si assista ad un peggioramento rispetto al 2023. Il tasso medio di disponibilità è stato pari al 50% (contro il 52% del 2023), mentre i giorni medi di disponibilità sono stati 578 (contro i 531 nel 2023).
Di contro, i farmaci orfani non oncologici si confermano quelli con il peggior tasso di accesso. Infatti, quest’ultimo è stato pari al 39%, comunque in aumento rispetto al 32% del 2023. Alto anche il numero di giorni medi di accesso che hanno raggiunto quota 607. Un valore sensibilmente più alto rispetto ai 530 registrati nel 2023. Tuttavia, il dato medio peggiore a riguardo lo hanno registrato i farmaci orfani, con 611 giorni (contro i 542 del 2023). Di contro, i farmaci orfani hanno ottenuto un sensibile aumento del tasso di disponibilità, che ha raggiunto il 42% (era il 35% nel 2023).
Dino Biselli

