Informazione scientifica: dati AIFA 2024

AIFA ha pubblicato il Rapporto 2024 “La pubblicità dei medicinali in Italia” con il quale fa un resoconto delle attività che l’Agenzia svolge in relazione all’informazione scientifica del farmaco. In particolare, i dati del report mettono in luce quanto ormai il digitale è diventato un elemento dominante nella somministrazione di materiali promozionali sui farmaci. Non solo, anche le tipologie di materiali rese disponibili sono nella maggior parte dei casi di natura digitale.

Immagine generata da IA

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AIFA ha pubblicato il Rapporto 2024 “La pubblicità dei medicinali in Italia” con il quale fa un resoconto delle attività che l’Agenzia svolge in relazione all’informazione scientifica del farmaco. In particolare, i dati del report mettono in luce quanto ormai il digitale è diventato un elemento dominante nella somministrazione di materiali promozionali sui farmaci. Non solo, anche le tipologie di materiali rese disponibili sono nella maggior parte dei casi di natura digitale.

1.897 e 5.986: sono il numero totale di farmaci, il primo, e il numero di confezioni medicinali, il secondo, pubblicizzati nel 2024. Si tratta dei dati principali che emergono dal Rapporto 2024 “La pubblicità dei medicinali in Italia” redatto da AIFA. Un documento che si inserisce nelle attività di informazione medico-scientifica che sono proprie dell’Agenzia.

 

Le attività di AIFA relative all’informazione scientifica del farmaco

L’informazione scientifica del farmaco è una delle funzioni vitali delle aziende farmaceutiche. Un’attività che è ampiamente regolata e che richiede un attento monitoraggio per evitare che sul mercato vengano diffuse informazioni non veritiere sui farmaci.

L’intento di AIFA è quello di divulgare un’informazione indipendente, proprio per favorire l’impiego sicuro e appropriato dei medicinali. Non solo, attraverso questa sua funzione l’Agenzia si propone di orientare le scelte terapeutiche dei medici sulla base delle evidenze scientifiche a tutela dei pazienti. In particolare, l’Ufficio Informazione Scientifica si occupa dell’attività di verifica e monitoraggio sui Materiali Promozionali depositati in AIFA dalle Aziende Farmaceutiche. Ciò avviene in conformità a quanto previsto dal D.Lgs. 219/2006 in merito all’Informazione Medico Scientifica.

Tra gli strumenti d’informazione che AIFA mette a disposizione di pazienti e operatori sanitari vi è il Centro Informazione Indipendente sul Farmaco. Il rapporto sulla pubblicità dei farmaci è redatto per fornire un quadro di sintesi sulla pubblicità dei medicinali rivolta agli operatori sanitari. L’edizione 2024 è stata realizzata e divulgata dalle Aziende sulle risultanze dell’attività di sorveglianza condotta dall’Ufficio IS nel corso dell’anno.

 

I dati del rapporto 2024 sulla pubblicità dei farmaci

Le pratiche depositate durante il 2024 sono state 13.438, una media di circa 1.100 al mese. Rispetto al 2023 le pratiche sono diminuite di poco più di 1.500 unità. Tutte le pratiche sono state sottoposte a Verifica Formale Amministrativa. Circa il 29% del totale dei materiali promozionali realizzati nell’anno 2024 sono stati depositati da 10 aziende. Percentuale che sale al 46% se si prendono in considerazione le prime 20 aziende che hanno effettuato il maggior numero di depositi.

Suddividendo i prodotti per aree terapeutiche, quelli più frequentemente pubblicizzati rientrano nel gruppo “Sistema nervoso”. Infatti, il 13% dei farmaci rientrano in quest’area, seguiti da farmaci antineoplastici e immunomodulatori con il 12,6%. Seguono quelli sul sistema cardiovascolare all’11,6%, i farmaci dedicati all’apparato gastrointestinale e metabolismo con l’11,5%, e con l’8,3% quelli Antimicrobici per uso sistemico.

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Le modalità e le tipologie di divulgazione dei materiali promozionali per informazione scientifica

Il 69% del materiale promozionale depositato è stato digitale, anche se in tale analisi non si è tenuto conto della modalità “congresso”. L’informatore è l’agente attraverso il quale vengono divulgati circa il 43% dei materiali promozionali. Nello specifico, circa nel 23% delle visite dell’ISF viene reso disponibile il materiale cartaceo, mentre quello digitale nel 20% dei casi.

Il 35% del materiale viene divulgato attraverso il web, e specificatamente il 22% tramite e-mail e il 12% via web. Infine, il 21% del materiale promozionale è divulgato attraverso i congressi, mentre nel meno dell’1% dei casi attraverso i canali “posta ordinaria”, stampa specializzata e telefono.

Tra le tipologie più comunemente utilizzate le e-mail totalizzano il 16%, seguite da e-detailing (12%), brochure (10%), newsletter (12%), gadget (11%), opuscolo (7%). Nel report si segnala che la voce sulle tipologie che ha raccolto il maggior numero di selezioni è “Altro”. Tuttavia, in essa, nella maggior parte dei casi come materiale promozionale vengono indicati i siti web protetti.

 

I risultati delle verifiche realizzate da AIFA

Delle 13.438 verifiche eseguite nel 2024, che hanno richiesto un tempo medio di lavorazione di 1,9 giorni, il 28,5% è risultato irregolare. Tuttavia, circa il 23% di queste è stato verificato positivamente dopo una specifica richiesta di integrazione. Quindi le verifiche che si sono chiuse negativamente sono state il 5,4% del totale.

Infine nel corso dell’anno 2024 sono stati condotti 142 approfondimenti regolatori e scientifici dei Materiali promozionali. In tutti questi casi è stato previsto un provvedimento di Divieto di Divulgazione. Il 16% di questi rientrano nelle pratiche poste in esito negativo.

 

Dino Biselli

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