Il nuovo Manuale di Marketing Farmaceutico
Con la realizzazione del “Manuale di marketing farmaceutico e biomedicale” Sandro Siclari e Angelo Salvatori hanno curato e confezionato unno strumento estremamente utile per chi lavora nell’ambito del marketing farmaceutico e biomedicale e per tutti coloro che vogliono conoscere questi ambiti. Un vero e proprio coltellino svizzero del marketing del settore come l’ho definito nella mia analisi.

Con la realizzazione del “Manuale di marketing farmaceutico e biomedicale” Sandro Siclari e Angelo Salvatori hanno curato e confezionato unno strumento estremamente utile per chi lavora nell’ambito del marketing farmaceutico e biomedicale e per tutti coloro che vogliono conoscere questi ambiti. Un vero e proprio coltellino svizzero del marketing del settore come l’ho definito nella mia analisi.
Immaginate di dover intraprendere un sentiero in un bosco e di perdervi lungo la strada. Ipotizzate poi di dover provvedere ad alcune attività (raccogliere della legna, accendere un fuoco, preparare un giaciglio, ecc.). In tutti questi casi sarebbe utile avere uno strumento maneggevole e versatile, in grado di supportarti in queste azioni. Ad esempio, un coltellino svizzero.
Proprio l’idea del coltellino svizzero è quella che mi è balenata in mente nel momento in cui ho iniziato a leggere il “Manuale di marketing farmaceutico e biomedicale”, curato da Sandro Siclari e Angelo Salvatori e pubblicato per libreriauniversitaria.it Edizioni. Un libro che, secondo la mia opinione, appena finito di studiarlo diventa un supporto insostituibile per tutti coloro che operano o intendono operare nel marketing farmaceutico.
- Il piano dei contenuti del Manuale
- Come nel Manuale viene trattato il marketing
- I collaboratori alla realizzazione del Manuale
- A chi è rivolta l’opera
- Un mio suggerimento
- I miei apprezzamenti
Il piano dei contenuti del Manuale
I due curatori hanno strutturato l’indice del volume seguendo un percorso logico che ha ripercorso tutte le attività aziendali che rientrano nei processi di marketing. Un percorso che, già dal titolo, non si limita al solo mercato farmaceutico. Infatti, una sezione piuttosto corposa dell’opera è riservata all’ambito biomedicale. Dispositivi medici, strumenti di diagnostica, fino al mercato dentale: tutti ambiti che vengono trattati e, come nel caso dei medical device, approfonditi anche fino ai loro risvolti regolatori.
Come nel Manuale viene trattato il marketing
Tutto ciò partendo dal presupposto che sì: nel settore farmaceutico e nei diversi ambiti che rientrano nel comparto Life Science non solo è possibile fare marketing, ma è addirittura necessario. Ciò perché il suo fine ultimo è il soddisfacimento di un bisogno molto peculiare ma essenziale per la vita di tutti noi. Si tratta del bisogno di salute. I settori farmaceutico e biomedicale sono protagonisti essenziali nel perseguire tale obiettivo.
Come già anticipato, il libro analizza le aree aziendali che vedono coinvolte, direttamente o indirettamente, la funzione del marketing. Quindi ricerca e sviluppo, regolatorio, market access, comunicazione. Ma anche altre aree che talvolta non si associano ad esso: le medical affairs, il packaging, la definizione dei contenuti del foglietto illustrativo, l’etica e la compliance. Inoltre, in un capitolo apposito viene illustrata un’attività che ha sempre incuriosito addetti ai lavori e non del settore: in base a quali criteri vengono scelti i nomi, talvolta alquanto strani, dei farmaci?
I collaboratori alla realizzazione del Manuale
Uno sviluppo dell’opera reso possibile non solo dall’enorme esperienza del settore maturata dai due autori. Infatti, ad essa hanno contribuito anche numerosi manager con esperienze internazionali e multidisciplinari. Professionisti che operano in importanti realtà del settore: Novartis, Johnson & Johnson, Sanofi, Takeda, Advice Pharma a GE Healthcare solo per citarne alcune.
Hanno collaborato alla stesura di alcuni capitoli: Paola Minghetti (che ha scritto la Prefazione al libro), Massimo Beccaria, Alessandro Ferri, Angela Bianchi, Anna Maria Calvio, Leonardo Caruso, Barbara Ferrarese, Edoardo Lazzarini, Enrico Maffioli, Ioana Mansueto, Martire Particco, Giuseppe Pompilio e Brian Terracciano, Massimo Stiriti, Chiara Vieceli.
A chi è rivolta l’opera
Tenendo conto, però, che il volume è un coltellino svizzero, il lettore non deve necessariamente studiare o tenere a mente tutti i capitoli che lo compongono. Come ogni strumento polifunzione, anche in questo caso il lettore può dedicare la propria attenzione ai soli capitoli di suo interesse.
Questa possibilità è ciò che rende quest’opera, rivolta a un pubblico ampio ma ben definito, dedicata innanzitutto per coloro che lavorano già nel settore farmaceutico o biomedicale e hanno necessità di aggiornarsi. Tuttavia, anche chi si sta formando, e intende comprendere il funzionamento delle industrie del life science, troverà in questo libro una risorsa preziosa da consultare.
Un mio suggerimento
Ma c’è una pecca da segnalare? A mio parere, dalla lettura del libro non è possibile riscontrare alcun errore o mancanza. Se proprio dovessi fare un rilievo, forse avrei inserito un capitolo dedicato alla farmacoeconomia, in particolare al processo che determina la valutazione economica di un farmaco. Tuttavia, quest’ultimo è un tema molto ampio da affrontare e avrebbe rischiato non solo di appesantire la struttura del libro, ma anche di farlo deviare da quello che è il suo focus primario: il marketing farmaceutico.
I miei apprezzamenti
A conclusione di questa mia rapida analisi, non posso non esimermi dal fare i miei complimenti a Sandro Siclari e Angelo Salvatori per la realizzazione di questo progetto editoriale, e di allargare questo mio apprezzamento a tutti coloro che hanno contribuito alla sua realizzazione.
Dino Biselli

