STADA Health Report: dati 2025 sull’Europa
Da anni lo STADA Health Report descrive quale sia la percezione che gli europei hanno del proprio stile di vita, le contraddizioni fra ciò che ritengono sia necessario fare per la loro salute e che, per un motivo e per l’altro, non mettono in pratica, e gli ostacoli che non permettono il perseguimento delle loro intenzioni. Anche per il 2025, molti dichiarano buone intenzioni, ma faticano a tradurle in abitudini quotidiane.

Da anni lo STADA Health Report descrive quale sia la percezione che gli europei hanno del proprio stile di vita, le contraddizioni fra ciò che ritengono sia necessario fare per la loro salute e che, per un motivo e per l’altro, non mettono in pratica, e gli ostacoli che non permettono il perseguimento delle loro intenzioni. Anche per il 2025, molti dichiarano buone intenzioni, ma faticano a tradurle in abitudini quotidiane.
Il vivere sano è diventato oggi una priorità sentita da tutti i cittadini europei. Anche se la dinamica demografica del continente dovrebbe imporla come una necessità, visto il progressivo invecchiamento della popolazione. Quindi avere un quadro aggiornato sullo stile di vita che i cittadini adottano è molto importante per valutare quale sia lo stato di salute generale delle popolazione europea.
Uno strumento che si sta dimostrando utile per essere informati su tali tendenze è lo STADA Health Report. Si tratta del rapporto realizzato da STADA, multinazionale farmaceutica tedesca attiva nella produzione di farmaci specialistici, di farmaci generici e di prodotti consumer per la salute. L’edizione 2025 del Report è l’undicesima a livello europeo, alla quale si affiancano i report dedicati ai singoli Stati. Quello specifico per l’Italia è arrivato alla quinta edizione.
- Gli scopi e la metodologia dello STADA Health Report
- L’opinione degli europei sul loro stile di vita
- Il focus sulla prevenzione nello STADA Health Report
- Gli ostacoli ad uno stile di vita sano
- La situazione in Italia
Gli scopi e la metodologia dello STADA Health Report
Quindi dallo storico delle diverse edizioni del Rapporto emerge che i cittadini europei hanno iniziato a prendersi cura autonomamente della propria salute. Tuttavia, occorre verificare se si tratta di un comportamento realmente radicato nella vita quotidiana. La ricerca ha quindi come scopo quello di rispondere ai seguenti quesiti.
- Quanto sono realmente seri gli europei riguardo al vivere in modo sano?
- Mettono in pratica ciò che dichiarano o si fermano alle parole?
- Di chi si fidano in materia di salute?
- Quali sono i punti ciechi o le contraddizioni nei loro comportamenti?
- Che ruolo giocano la condizione economica e la salute mentale?
- E, se ci si aspetta che le persone siano responsabili della propria salute, quali ostacoli devono superare i sistemi sanitari per sostenerle in modo più efficace?
L’indagine è stata condotta da Human8 tramite un questionario online, somministrato nei mesi di febbraio e marzo 2025 in 22 paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Italia, Kazakistan, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Romania, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito e Uzbekistan.
Il campione comprendeva tra 1.000 e 2.000 partecipanti per ciascun paese, di età compresa tra 18 e 99 anni.
L’opinione degli europei sul loro stile di vita
Il 96% degli europei afferma di premurarsi di adottare uno stile di vita sano, ma solamente il 51% dichiara di riuscire davvero a mantenerlo. Detto ciò, solo il 56% degli europei valuta il proprio stato fisico come “buono”, mentre 1 su 10 lo considera “scarso”.
Inoltre, l’87% del campione ritiene che un’alimentazione equilibrata sia essenziale per prevenire le malattie. Riguardo le motivazioni che inducono a condurre una vita più sana, il 71% dei rispondenti ha messo al primo posto il mantenersi in buona salute fisica, mentre il 56% ha addotto anche il preservare una buona salute mentale.
Il focus sulla prevenzione nello STADA Health Report
Il 72% degli europei afferma di compiere regolarmente, almeno una volta a settimana, azioni concrete per la propria salute (assumere integratori, seguire una dieta equilibrata, fare esercizio fisico). Le abitudini di prevenzione maggiormente adottate sono:
- buona igiene personale (70%).
- assunzione di integratori alimentari (65%): in particolare per il sistema immunitario (34%), energia e vitalità (27%) o carenze nutrizionali (22%).
- attività fisica regolare (62%).
Di contro, il 25% degli europei non adotta alcuna misura di prevenzione. Infatti, il 31% di essi dichiara di sentirsi già in buona salute, il 21% sostiene che tali attività hanno costi troppo elevati, il 19% si giustifica con la mancanza di motivazione, un altro 15% con la mancanza di tempo per impegni di lavoro, e il 13% per altri impegni personali.
Inoltre, sebbene l’87% sappia che una dieta equilibrata previene le malattie, solo il 57% la mette in pratica.
Gli ostacoli ad uno stile di vita sano
Le condizioni economiche hanno un forte impatto sulla capacità di perseguire una vita sana. Infatti, tra coloro che si trovano ad affrontare difficoltà finanziarie, solo il 36% di essi descrive il proprio stile di vita come sano, contro il 58% di chi è finanziariamente stabile.
Vi sono altre motivazioni non economiche che non permettono di adottare comportamenti salutari.
- il 41% degli europei lamenta mancanza di motivazione.
- il 31% dice di non avere tempo.
- il 28% trova i costi troppo elevati.
- il 15% ritiene utile ricevere una guida da persone più esperte.
Infine, il 49% degli europei riconosce di poter migliorare il proprio stile di vita. Tuttavia, tra coloro che vorrebbero cambiare in meglio le proprie abitudini vi sono anche qui degli ostacoli che rendono difficile il raggiungimento di questo intento. In particolare, il 39% indica come principale ostacolo lo stress lavorativo, il 36% quello domestico, il 30% chiede sostegno da familiari e amici, e il 24% è disposto a rivolgersi a un professionista.
La situazione in Italia
I dati dello STADA Health Report 2025 per l’Italia sono stati presentati il 18 settembre da EG STADA Group, la filiale italiana della multinazionale tedesca. Dalla sua analisi emerge che circa il 98% degli italiani che riconosce l‘importanza di vivere in modo sano. Tuttavia, solo il 60% della popolazione adotta uno stile di vita salutare. Se comparate a quelle europee, si tratta di percentuali leggermente superiori a quelle rilevate nel loro complesso.
Il 91% dei rispondenti ritiene che un’alimentazione sana possa prevenire le malattie, anche se solo il 64% dichiara di mangiare in modo sano e il 59% conferma di assumere integratori di vitamine e minerali. Infine, un italiano su tre dichiara di non sottoporsi ad alcun check-up sanitario. Questa mancata prevenzione è giustificata dai costi troppo elevati (28%), dalla mancanza di informazione su quali check up fare (24%) e dalle difficoltà di accesso (20%).
Dino Biselli

