Industria tedesca dell’healthcare in Italia
Industria tedesca dell’healthcare presente sul territorio italiano: una presenza discreta ma che contribuisce in modo importante allo sviluppo del nostro paese. A tal proposito AHK Italien – Camera di Commercio Italo Germanica – e Luiss Business School hanno realizzato una ricerca dal titolo “L’impatto dell’industria healthcare tedesca in Italia”, a cura del Professor Ernesto Cassetta che ha messo in evidenza dati e fattori che caratterizzano e le imprese farmaceutiche e di medical device di capitale tedesco operanti in Italia.
Immagine da Camera di Commercio Italo-Germanica

Industria tedesca dell’healthcare presente sul territorio italiano: una presenza discreta ma che contribuisce in modo importante allo sviluppo del nostro paese. A tal proposito AHK Italien – Camera di Commercio Italo Germanica – e Luiss Business School hanno realizzato una ricerca dal titolo “L’impatto dell’industria healthcare tedesca in Italia”, a cura del Professor Ernesto Cassetta che ha messo in evidenza dati e fattori che caratterizzano e le imprese farmaceutiche e di medical device di capitale tedesco operanti in Italia.
Industria tedesca dell’healthcare: cinquanta imprese, 9.000 dipendenti altamente qualificati, 5,4 miliardi di euro di produzione e un impatto economico complessivo che raggiunge quasi 3 miliardi di valore aggiunto sul territorio italiano.
Sono questi i numeri che emergono dallo studio “L’impatto dell’industria healthcare tedesca in Italia” presentato lo scorso 19 novembre presso Villa Almone a Roma. Un documento curato da Ernesto Cassetta, professore presso la Luiss Business School e l’Università degli Studi di Udine, e realizzato da AHK Italien – Camera di Commercio Italo Germanica – e Luiss Business School.
L’analisi offre una fotografia dettagliata del contributo delle imprese farmaceutiche e di dispositivi medici a capitale tedesco presenti in Italia, andando oltre la semplice valutazione quantitativa per individuare i fattori che condizionano le scelte di produzione e le strategie di investimento in ricerca e sviluppo.
- Industria tedesca dell’healthcare: un ecosistema industriale d’eccellenza
- Un moltiplicatore di sviluppo territoriale
- Investimenti in innovazione e sostenibilità
- Industria tedesca dell’healthcare e il suo modello
- Partner strategico per il Servizio Sanitario Nazionale
- Le criticità che ne limitano il potenziale
- Raccomandazioni strategiche
- Industria tedesca dell’healthcare e nuovo paradigma
Industria tedesca dell’healthcare: un ecosistema industriale d’eccellenza
Venti delle cinquanta imprese analizzate sono parte del settore farmaceutico, mentre le restanti trenta rientrano nel comparto dei dispositivi medici. Complessivamente, esse rappresentano circa l’8% del valore totale della produzione farmaceutica e dei dispositivi medici in Italia, in crescita di oltre 10 punti percentuali rispetto al 2019.
Le esportazioni hanno raggiunto circa 1,4 miliardi di euro nel 2024. È un dato che segna un incremento dell’8% rispetto al 2020.
Industria tedesca dell’healthcare e eccellenza del capitale umano. Quasi due terzi dei dipendenti delle aziende tedesche del life science attive in Italia possiede un diploma universitario, mentre quasi un quinto ha completato percorsi post-laurea.
Un moltiplicatore di sviluppo territoriale
Industria tedesca dell’healthcare e impatto economico sul territorio italiano: Ai circa 1,3 miliardi di euro di contributo diretto si aggiungono circa 1 miliardo di effetti indiretti, legati all’attivazione delle filiere economiche attraverso le interdipendenze settoriali. A questi poi vanno sommati 650 milioni di indotto generato dai consumi delle famiglie.
Il moltiplicatore del valore aggiunto è pari a 2,9. Per ogni euro prodotto dalle imprese healthcare a capitale tedesco si genera un impatto di 2,9 euro sul sistema economico. In termini occupazionali, l’effetto complessivo raggiunge oltre 14.000 posizioni a tempo pieno equivalente, con un moltiplicatore superiore a 3.
Investimenti in innovazione e sostenibilità
Nel periodo 2000-2024, gli investimenti medi annui hanno superato i 190 milioni di euro, con quasi il 55% destinati a ricerca, sviluppo e sperimentazione clinica.
Gli investimenti produttivi hanno riguardato l’espansione della capacità produttiva, l’adozione di tecnologie digitali, la robotizzazione e l’automazione. Inoltre, si è investito anche nel miglioramento delle performance ambientali attraverso efficienza energetica, fonti rinnovabili e riduzione delle emissioni.
Sul fronte della ricerca clinica, nel periodo 2020-2024 le imprese a capitale tedesco hanno attivato oltre 200 sperimentazioni, con quasi il 53% degli studi condotti in Fase I e II. Si tratta di una percentuale superiore alla media italiana e in linea con l’ultimo dato disponibile a livello nazionale del 2023. Industria tedesca dell’healthcare e centri di eccellenza globali sul territorio italiano: ci sono importanti strutture come l’hub per la ricerca oncologica di Bayer e i siti di sviluppo di Merck, B.Braun e Fresenius Kabi.
Industria tedesca dell’healthcare e il suo modello
Le imprese analizzate includono grandi gruppi come Bayer, Boehringer Ingelheim, B.Braun, Fresenius Kabi, Grünenthal e Merck Serono, per i quali l’Italia rappresenta storicamente uno dei poli produttivi e di ricerca più importanti.
La caratteristica distintiva delle aziende tedesche attive nel life science è la stabilità della struttura aziendale, spesso sostenuta dalla natura familiare della proprietà. Un modello di governance che favorisce un orientamento di lungo periodo nelle scelte di produzione e ricerca. Tale approccio privilegia investimenti reali e rapporti duraturi con gli stakeholder territoriali come fonte di competitività.
Partner strategico per il Servizio Sanitario Nazionale
La presenza diversificata lungo l’intera filiera healthcare rende queste imprese un partner strategico per il SSN. Industria tedesca dell’healthcare e aree terapeutiche presidiate: queste ultime includono malattie cardiovascolari, oncologia, neurologia, patologie respiratorie e diabete, endocrinologia, terapia intensiva, critical care e strumentazione chirurgica. Una presenza capillare particolarmente rilevante alla luce delle crescenti tensioni geopolitiche e delle preoccupazioni sulla sicurezza delle forniture di medicinali critici e principi attivi fondamentali.
Le criticità che ne limitano il potenziale
Nonostante i risultati positivi, il potenziale delle imprese tedesche attive nell’healthcare in Italia rimane in parte inespresso a causa di criticità strutturali. L’assenza di una visione unitaria di lungo periodo sul settore healthcare accresce l’incertezza sugli investimenti, mentre il sistema normativo è divenuto progressivamente meno favorevole all’attività d’impresa.
La complessità burocratica, i ritardi autorizzativi e un sistema regolatorio instabile disincentivano la localizzazione degli investimenti. Particolarmente problematico è il sistema di governo dell’assistenza sanitaria, con politiche di prezzo penalizzanti e il meccanismo del payback che genera incertezza sulla remunerazione delle attività.
Industria tedesca dell’healthcare è criticità sul fronte della ricerca clinica: la durata eccessiva della fase di avvio degli studi e la carenza di personale qualificato rappresentano elementi di crescente preoccupazione.
Raccomandazioni strategiche
Lo studio delinea alcune proposte concrete per valorizzare il contributo delle imprese a capitale tedesco.
- Recuperare una gestione della spesa sanitaria come leva di sviluppo industriale, non come mero strumento di finanza pubblica. Ciò può avvenire utilizzando il potere della domanda per mobilitare risorse, competenze e investimenti.
- Revisionare i sistemi di budgeting e contenimento della spesa, inclusa una modifica del payback e dei meccanismi di procurement. Ciò può garantire sostenibilità del SSN e competitività industriale attraverso un quadro normativo stabile e prevedibile.
- Adottare misure di semplificazione amministrativa, normativa e fiscale, accompagnate da strumenti di sostegno automatici e duraturi per gli investimenti in capacità produttiva, innovazione e ricerca.
- Mettere in atto una visione strategica unitaria attraverso un confronto costante tra i Ministeri coinvolti (Salute, Imprese e Made in Italy, Ambiente). Un dialogo che garantirebbe coerenza tra normative nazionali ed europee ed eviterebbe ulteriori ostacoli allo sviluppo.
Industria tedesca dell’healthcare e nuovo paradigma
Il lavoro di ricerca curato dal Professor Cassetta fotografa un ecosistema maturo, integrato e strategico per il sistema sanitario italiano. Le imprese healthcare a capitale tedesco rappresentano un modello di eccellenza caratterizzato da stabilità, orientamento al lungo periodo e capacità di innovazione.
Infine, la sfida è costruire un quadro normativo che concili la sostenibilità del SSN con l’obiettivo di attrarre investimenti di qualità. Il rafforzamento della cooperazione italo-tedesca può costituire un modello virtuoso per l’intera industria europea, in un momento storico in cui la competizione globale richiede risposte coordinate e strategicamente orientate.
Dino Biselli

