Rapporto OsMed: spesa per farmaci nel 2024
AIFA ha pubblicato il Rapporto OsMed sulle alle dinamiche della spesa farmaceutica italiana relativa all’anno 2024. Uno spesa farmaceutica che risulta essere in aumento, trascinata principalmente dal segmento ospedaliero pubblico, mentre si è registrato un calo nella spesa farmaceutica a carico dei cittadini, frutto di minori acquisti di farmaci di fascia C e a un forte decremento nell’acquisto diretto di farmaci di fascia A. In calo anche la spesa dedicata all’acquisizione di farmaci innovativi.

AIFA ha pubblicato il Rapporto OsMed sulle dinamiche della spesa farmaceutica italiana relativa all’anno 2024. Una spesa per farmaci che risulta essere in aumento, trascinata principalmente dal segmento ospedaliero pubblico, mentre si è registrato un calo nella spesa farmaceutica a carico dei cittadini, frutto di minori acquisti di farmaci di fascia C e un forte decremento nell’acquisto diretto di farmaci di fascia A. In calo anche la spesa dedicata all’acquisizione di farmaci innovativi.
Con qualche mese di ritardo rispetto alla consuetudine, nel mese di novembre AIFA ha pubblicato il Rapporto OsMed sull’uso dei farmaci in Italia nel 2024. Dal Rapporto emerge che lo scorso anno la spesa farmaceutica totale ha raggiunto i 37,2 miliardi di euro, con un incremento del 2,8% rispetto al 2023. Un totale che incide per l’1,7% sul Prodotto Interno Lordo nazionale a prezzi correnti.
La componente pubblica continua ad essere il traino di questa crescita, dovuta soprattutto all’acquisto di terapie innovative e ad alto costo. Parallelamente, si evidenzia un ruolo cruciale dei farmaci a brevetto scaduto e dei biosimilari nel contenimento della spesa territoriale e nell’apertura di nuovi scenari competitivi a livello internazionale.
- I dati principali del Rapporto OsMed 2024
- Spesa e Consumi: l’importanza del canale ospedaliero
- La spesa territoriale rilevata nel Rapporto Osmed
- La spesa per i farmaci innovativi
I dati principali del Rapporto OsMed 2024
Il 72% della spesa farmaceutica totale è stato rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale. La spesa farmaceutica pubblica si è attestata a 26,8 miliardi di euro, in aumento del 7,7% rispetto all’anno precedente. Questa componente della spesa farmaceutica rappresenta il 19,4% della spesa sanitaria pubblica.
La spesa farmaceutica a carico dei cittadini, che include la compartecipazione e l’acquisto privato (Classe A e C), ha raggiunto i 10,2 miliardi di euro. Quindi, una cifra inferiore del 4,6% rispetto al dato del 2023.
In particolare, la spesa dei farmaci di classe C con ricetta ha subito un calo del 4,9%, mentre quella dei farmaci di classe A acquistati dal cittadino ha registrato un decremento del 18,3%. Di contro, la spesa per la compartecipazione del cittadino è aumentata dell’1,4%. Il 35,9% della spesa privata è relativa all’acquisto di farmaci di classe C con obbligo di ricetta medica.
Consumo a volumi: nel 2024 in Italia sono state consumate 1.895 dosi di medicinali ogni 1000 abitanti al giorno. Il 70,8% è stato erogato a carico del SSN e il restante 29,2% è stato acquistato privatamente. Inoltre, per quanto riguarda l’assistenza territoriale pubblica e privata, sono state dispensate quasi 2 miliardi di confezioni, in leggera diminuzione rispetto al 2023.
Spesa e Consumi: l’importanza del canale ospedaliero
La crescita della spesa pubblica è stata determinata in larga parte dall’aumento della spesa per i farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche. La voce con la maggior incidenza, pari al 46,2% della spesa pubblica, è rappresentata da ASL, aziende ospedaliere, RSA e penitenziari.
Acquisti da Strutture Sanitarie Pubbliche: la spesa ha toccato i 17,8 miliardi di euro, con un incremento del 10,0% rispetto al 2023. La spesa media pro capite di questo segmento è stata pari a 301,8 euro.
Assistenza Ospedaliera e Ambulatoriale: la spesa totale pro capite per i medicinali erogati nell’ambito dell’assistenza ospedaliera e ambulatoriale ha raggiunto i 13,44 miliardi di euro (227,89 euro pro capite). L’incremento di spesa rispetto a quello del 2023 è stato pari all’11,6%.
I farmaci di classe H sono predominanti in questo canale, rappresentando il 76,4% della spesa (174,11 euro pro capite).
A livello regionale per gli acquisti diretti, le Regioni del Sud si confermano come quelle con la spesa pro capite più elevata (318,0 euro) ma con i consumi più bassi (185,1 DDD).
La spesa territoriale rilevata nel Rapporto Osmed
Spesa territoriale: nel 2024 la spesa farmaceutica territoriale complessiva, pubblica e privata, ha raggiunto 23.819 milioni di euro. Rispetto all’anno precedente, ha registrato un aumento dello 0,7%.
Spesa farmaceutica territoriale pubblica: il suo valore totale ha raggiunto 13.658 milioni di euro, in crescita del 5,1% rispetto al 2023. La componente pubblica della spesa territoriale pro capite è stata di 231,5 euro.
Spesa territoriale pubblica netta: il valore dei medicinali erogati in regime di assistenza convenzionata è stato di 7.960 milioni di euro. Il valore lordo si ottiene aggiungendo a questa cifra quelle relative alla spesa per farmaci di classe A erogati in distribuzione diretta e per conto. La prima è pari a 2.921 milioni di euro, mentre la seconda ammonta a 2.778 milioni di euro.
Rispetto al 2023, la spesa convenzionata netta è cresciuta del 3,4%, quella relativa alla distribuzione diretta del 4,6%, mentre quella per conto ha compiuto un balzo del 10,9%.
La spesa per i farmaci innovativi
Sono 46 i farmaci che nel triennio 2022-2024 hanno potuto beneficiare del requisito di innovatività piena per almeno un’indicazione terapeutica. Nel 2024 la spesa per questi farmaci ha raggiunto 868 milioni di euro, con una riduzione del 13,3% rispetto al 2023. Parallelamente, anche il “peso” della spesa per farmaci innovativi, rispetto a quella delle strutture pubbliche per le sole indicazioni innovative dei farmaci di classe A e H, ha subito un calo. Infatti si è passati dal 7,5% del 2023 al 5,2% del 2024.
Da sottolineare, inoltre, che circa 400 milioni di euro della spesa per farmaci innovativi riguardano medicinali ed indicazioni terapeutiche che nel corso del 2024 hanno perso il requisito dell’innovatività.
Infine, occorre tener conto che il riconoscimento dell’innovatività comporta l’immediata accessibilità del farmaco per gli assistiti (anche senza l’inserimento nei prontuari terapeutici regionali) e l’accesso al Fondo dedicato. Per il 2024 lo stanziamento per tale fondo ammontava a 1 miliardo e 300 milioni. Ciò significa che, rispetto a quanto preventivato, la spesa per farmaci innovativi ha fatto registrare un avanzo di 432 milioni di euro.
Dino Biselli

