Evaluate: il 2026 del pharma
Un 2026 che sarà dominato dalla classe delle increatine fra i farmaci e da Eli Lilly fra le aziende. Queste in breve le principali indicazioni che emergono dal report 2026 Preview pubblicato da Evaluate Pharma. In questo quadro vengono sottolineate le difficoltà di Novo Nordisk, che si vedrà superata da numerose concorrenti e un mercato finanziario che premia sì alcuni player del settore ma che fatica ad investire sull’intero comparto.

Un 2026 che sarà dominato dalla classe delle increatine fra i farmaci e da Eli Lilly fra le aziende. Queste in breve le principali indicazioni che emergono dal report 2026 Preview pubblicato da Evaluate Pharma. In questo quadro vengono sottolineate le difficoltà di Novo Nordisk, che si vedrà superata da numerose concorrenti e un mercato finanziario che premia sì alcuni player del settore ma che fatica ad investire sull’intero comparto.
Come ogni anno, Evaluate ha pubblicato il report 2026 Preview. Si tratta dello studio che rende disponibili le stime sull’andamento del mercato biofarmaceutico realizzate dalla società di consulenza. In esso viene evidenzia che, se il 2025 è stato un anno professionalmente sfidante e caratterizzato da rilevanti criticità , il 2026 si prospetta come l’anno della “riscossa” per il biopharma. In particolare, 2026 Preview di Evaluate intende individuare quali saranno i farmaci e le aziende farmaceutiche che domineranno il mercato globale nell’anno in corso.
Una rivalsa che sarà affiancata ad un certo ottimismo realistico. Infatti, dopo anni di supporto limitato da parte degli investitori, il settore mostra segnali di ripresa, ma il mercato azionario richiede ora prove inequivocabili di efficacia clinica per concedere valutazioni elevate.
- Stime di Evaluate per il 2026 sul mercato dei farmaci
- Il 2026 previsto da Evaluate per le aziende farmaceutiche
- IPO, Venture e M&A: tra ripresa e incertezza regolatoria
- Le incertezze che accompagneranno il 2026
Stime di Evaluate per il 2026 sul mercato dei farmaci
Nel panorama dei prodotti farmaceutici, il 2026 sarà l’anno del sorpasso storico nel mercato dei farmaci GLP-1. Infatti, si prevede che per la prima volta Eli Lilly supererà Novo Nordisk come leader nelle vendite nella classe delle increatine. Evaluate prevede infatti che il tirzepatide, principio attivo alla base dei farmaci di Eli Lilly, diventerà leader mondiale nelle vendite di questa classe di prodotti. Ciò significa che l’azienda biofarmaceutica statunitense surclasserà per la prima volta Novo Nordisk e i suoi farmaci a base di semaglutide.
Keytruda di Merck & Co, invece, manterrà la sua posizione di farmaco più venduto al mondo nel 2026. Status che potrà però essere raggiunto se si includeranno nelle stime anche le vendite della nuova formulazione sottocutanea, Keytruda Qlex. Un’innovazione che rappresenta un tassello fondamentale per contrastare l’imminente scadenza brevettuale di questo farmaco.
Per quanto riguarda le nuove vendite, Eli Lilly è in rapida crescita e sarà la dominatrice assoluta. Infatti, si stima che tirzepatide e Zepbound occuperanno i primi due posti della classifica, seguiti da Mounjaro, lasciando a semaglutide di Novo Nordisk solo la quarta posizione in termini di crescita.
Il 2026 previsto da Evaluate per le aziende farmaceutiche
L’anno in corso segnerà un cambio della guardia anche al vertice delle Big Pharma. Eli Lilly si confermerà come la più grande azienda farmaceutica al mondo, con vendite di farmaci soggetti a prescrizione stimate in circa 75,5 miliardi di dollari per il 2026. La sua ascesa è stata fulminea: solo un anno fa, aziende come Roche e Merck erano viste in posizioni più vantaggiose rispetto a Lilly per il 2025.
Al contrario, Evaluate stima che Novo Nordisk perda terreno a causa dei passi falsi commerciali e del rallentamento delle vendite di semaglutide. Inoltre l’azienda danese dovrà fronteggiare numerose scadenze di brevetti in mercati come Cina e Canada proprio nel 2026. Alle spalle di Eli Lilly per il 2026 Evaluate posiziona aziende come AbbVie e Roche. Entrambe mantengono posizioni solide grazie al successo di blockbuster nelle aree dell’immunologia (come Skyrizi e Rinvoq) e dell’oftalmologia (Vabysmo).
IPO, Venture e M&A: tra ripresa e incertezza regolatoria
Il quadro finanziario del 2026 mostra segnali contrastanti, tipici di un mercato “a due velocità ”:
Mercati azionari. L’indice biotech XBI ha mostrato una forte ripresa dalla metà del 2025, ma il mercato rimane selettivo e non ancora in grado di “sollevare tutte le barche”.
IPO e Venture Capital. Nonostante qualche segnale positivo a fine 2025, la “siccità ” delle IPO continuerà . In aggiunta, gli investitori di Venture Capital preferiscono concentrarsi su asset de-rischiati (fasi cliniche avanzate) piuttosto che su scommesse iniziali più rischiose.
M&A. Le operazioni straordinarie sono tornate protagoniste, con 36 miliardi di dollari investiti solo negli ultimi due mesi del 2025, spinti dalla necessità delle aziende di colmare il vuoto lasciato dal “patent cliff” (la scadenza dei brevetti).
Le incertezze che accompagneranno il 2026
Un elemento di forte incertezza per il 2026 è rappresentato dalla FDA sotto la seconda amministrazione Trump. I profondi tagli al budget, il turnover dei vertici e l’introduzione di programmi come il Commissioner’s National Priority Voucher (CNPV) per revisioni ultra-rapide, creano un clima di imprevedibilità per le aziende che devono pianificare i lanci futuri.
In conclusione, il 2026 si preannuncia come un anno di consolidamento per l’innovazione, dove la capacità di portare sul mercato soluzioni terapeutiche con dati clinici inattaccabili farà la differenza tra i nuovi leader e coloro che saranno costretti ad inseguirli.
Dino Biselli

