Fusioni e acquisizioni: il pharma nel 2025
Dopo un 2024 vissuto all’insegna della cautela e definito come un “anno di pausa”, il 2025 ha segnato un deciso cambio di passo per le fusioni e acquisizioni nel settore biofarmaceutico. “The top 10 biopharma M&A deals of 2025” pubblicato da Fierce Pharma fa il punto della situazione sulle maggiori operazioni M&A eseguite le scorso anno.

Dopo un 2024 vissuto all’insegna della cautela e definito come un “anno di pausa”, il 2025 ha segnato un deciso cambio di passo per le fusioni e acquisizioni nel settore biofarmaceutico. “The top 10 biopharma M&A deals of 2025” pubblicato da Fierce Pharma fa il punto della situazione sulle maggiori operazioni M&A eseguite le scorso anno.
Le imminenti scadenze di brevetti e nuovi investimenti in ambito biotecnologico sono stati fra i principali fattori a far riprendere le operazioni di fusioni e acquisizioni in ambito farmaceutico. Una tendenza che Fierce Pharma ha sottolineato nel consueto articolo annuale dedicato a questo tema. Infatti, in “The top 10 biopharma M&A deals of 2025” si evidenzia che l’anno appena passato è descritto da alcuni come il più dinamico dal 2019.
Una dinamicità che Pierre Jacquet, vicepresidente della divisione sanitaria globale di LEK Consulting fa derivare da due fattori. Il primo fattore è un totale di 300 miliardi di dollari di fatturato farmaceutico destinati a perdere l’esclusività entro il 2030. Il secondo sono 1,2 trilioni di dollari di capacità di acquisizione detenuta finora dalle aziende. La conseguenza della combinazione di questi due fattori è l’intensificazione della pressione per ricostruire le pipeline.
- Le dinamiche delle fusioni e acquisizioni farmaceutiche nel 2025
- La classifica delle 10 principali operazioni del 2025
- Focus terapeutici: obesità, neurologia e oncologia
- Le previsioni delle fusioni e acquisizioni per il 2026
Le dinamiche delle fusioni e acquisizioni farmaceutiche nel 2025
Nel 2024 è stata realizzata una sola acquisizione, l’operazione Novo Nordisk-Catalent, sopra la soglia dei 10 miliardi di dollari. Di contro, il 2025 ha visto numerose operazioni M&A superare abbondantemente questa cifra. Quindi, sono ancora lontani i livelli dei “megadeal” storici come l’acquisizione di Celgene da parte di BMS (74 miliardi di dollari), o come quella di Allergan da parte di AbbVie (63 miliardi di dollari). Tuttavia, la tendenza verso fusioni e acquisizioni strategiche e selettive, specialmente nelle malattie rare e nei biologici di nuova generazione, è ormai consolidata.
Un 2025 caratterizzato da una dinamica di M&A farmaceutico molto differente fra la prima e la seconda parte dell’anno. Infatti, i primi mesi dell’anno sono stati caratterizzati dai dubbi sulle politiche statunitensi. Durante la seconda parte, invece, si è assistito a una intensa accelerazione delle transazioni.
La classifica delle 10 principali operazioni del 2025
Ecco le dieci operazioni di fusione e acquisizione più rilevanti del 2025, ordinate per controvalore decrescente:
1. Johnson & Johnson e Intra-Cellular Therapies: 14,6 miliardi di dollari. Un’operazione centrata sull’area delle neuroscienze, in particolare sul farmaco Caplyta.
2. Novartis e Avidity Biosciences: 12 miliardi di dollari. Acquisizione mirata a rafforzare la leadership nelle terapie a RNA e nelle malattie neuromuscolari.
3. Pfizer e Metsera: 10 miliardi di dollari. Il deal più “drammatico” dell’anno, vinto da Pfizer dopo una battaglia di offerte con Novo Nordisk per il controllo di asset contro l’obesità.
4. Merck & Co. e Verona Pharma: 10 miliardi di dollari. Focalizzata su Ohtuvayre, un trattamento innovativo per la BPCO.
5. Sanofi e Blueprint Medicines: fino a 9,5 miliardi di dollari. La più grande acquisizione di Sanofi dal 2018, volta a potenziare il portafoglio in immunologia e malattie rare.
6. Thermo Fisher e Clario Holdings: fino a 9,4 miliardi di dollari. Un’operazione massiccia nel campo dei dati clinici e dei servizi per la biofarma.
7. Merck & Co. e Cidara Therapeutics: 9,2 miliardi di dollari. Un investimento significativo su un antivirale per la prevenzione dell’influenza.
8. Genmab e Merus: 8 miliardi di dollari. Operazione basata sul potenziale dell’anticorpo bispecifico petosemtamab in oncologia.
9. Novo Nordisk e Akero Therapeutics: fino a 5,2 miliardi di dollari. Un’acquisizione strategica per rafforzare la pipeline nell’area della MASH (steatoepatite associata a disfunzione metabolica).
10. Merck KGaA e SpringWorks Therapeutics: 3,9 miliardi di dollari. Un’operazione che ha permesso al gruppo tedesco di espandere la propria presenza negli USA nel campo dei tumori rari.
Focus terapeutici: obesità, neurologia e oncologia
L’area della neurologia e della psichiatria hanno vissuto un momento di gloria con il deal J&J/Intra-Cellular, confermando l’interesse già visto nel 2023 con le acquisizioni di Karuna e Cerevel. Tuttavia, è stato il mercato dell’obesità a catturare i titoli dei giornali, con la sfida aperta tra Pfizer e Novo Nordisk per accaparrarsi le tecnologie di Metsera.
Infine, Merck & Co. ha continuato la sua strategia di diversificazione per mitigare l’imminente “patent cliff” di Keytruda. Infatti, la multinazionale biofarmaceutica statunitense si è mossa con decisione sia nel settore respiratorio che in quello degli antivirali.
Le previsioni delle fusioni e acquisizioni per il 2026
In conclusione, il 2025 ci lascia in eredità un settore farmaceutico che ha ritrovato il coraggio di investire cifre importanti per garantire la crescita futura. La strada verso il 2026 appare segnata da un’ulteriore accelerazione, con gli analisti che prevedono oltre 20 acquisizioni sopra il miliardo di dollari per il prossimo anno.
Dino Biselli

