Tendenze M&A nelle Health Industries: report e dati di PwC

I dati di PwC confermano quanto già anticipato dalle analisi di Fierce Pharma in relazione alle operazioni di M&A che si sono avute nel 2025, che ha registrato una ripresa dopo un anno “di magra” come il 2024. Un anno di crescita anche per le operazioni che hanno avuto luogo in Italia, soprattutto nel comparto delle Health Industries.

Tendenze M&A nelle Health Industries: report e dati di PwC
Immagine da PwC

I dati di PwC confermano quanto già anticipato dalle analisi di Fierce Pharma in relazione alle operazioni di M&A che si sono avute nel 2025, che ha registrato una ripresa dopo un anno “di magra” come il 2024. Un anno di crescita anche per le operazioni che hanno avuto luogo in Italia, soprattutto nel comparto delle Health Industries.

Nel precedente contributo “Fusioni e acquisizioni: il pharma nel 2025” pubblicato qualche settimana il 2025 è stato descritto come un anno di ripresa per le operazioni M&A nel settore biofarmaceutico. Infatti, lo scorso anno si è avuto un buon numero di operazioni dal valore superiore ai 10 miliardi di dollari.

Il post, basato su un articolo di Fierce Pharma ha però preso in considerazione la classifica dei “megadeal” a livello internazionale. Le analisi di PwC dedicate alle operazioni di fusioni e acquisizioni, dal titolo “Global M&A trends in health industries” e “PwC Global and Italian M&A Trends in Health Industries” allargano la loro prospettiva anche agli ambiti dei singoli paesi. Nello specifico, esse prendono in considerazione una prospettiva più ampia. In pratica, abbracciano l’intero comparto delle Health Industries, con un focus prezioso sulle dinamiche specifiche del mercato italiano.

Anche dalle analisi condotte dalla multinazionale della consulenza, emerge che dopo un 2024 caratterizzato dalla cautela, il settore della salute sta entrando in una fase di accelerazione guidata dalla ricerca di resilienza, dall’innovazione tecnologica e dalla necessità di colmare i gap nelle pipeline prima delle imminenti scadenze brevettuali.

 

I dati PwC sulle operazioni di M&A

A livello globale, l’attività di M&A nel 2025 ha mostrato un andamento a due velocità: mentre i volumi sono rimasti in lieve contrazione (-5%), il valore complessivo delle transazioni è balzato del 46%, trainato proprio dal ritorno dei megadeal (11 operazioni sopra i 5 miliardi di dollari contro le sole 3 del 2024).

Per quanto riguarda i volumi, l’area dell’Asia-Pacifico ha registrato la crescita maggiore delle operazioni M&A, pari al 12%, nel 2025. L’area EMEA ha avuto un aumento del 5%, mentre nelle Americhe c’è stato un calo del 23%. In particolare, gran parte della crescita dell’attività di fusioni e acquisizioni in Asia-Pacifico deriva dall’aumento del 53% delle operazioni messe in atto in Cina. In relazione ai valori, invece, le Americhe hanno rappresentato quasi i due terzi del valore totale. Inoltre, in quest’area si sono avute nove mega-operazioni.

In questo contesto, l’Italia ha mostrato segnali di controtendenza positivi in termini di volumi. Nel 2025, il settore nazionale delle Health Industries ha concluso 99 operazioni, in crescita rispetto alle 91 dell’anno precedente. Un incremento che ha riguardato in particolare il segmento Health Services (41 operazioni nel 2025 rispetto alle 30 nel 2024). Di contro, quello del Pharma & Life Sciences è rimasto pressoché stabile (58 operazioni nel 2025 rispetto alle 62 nel 2024).

Ancora, un dato interessante riguarda la natura degli investitori: il 57% dei deal è stato completato da investitori finanziari (Private Equity), invertendo il trend del 2024 che vedeva prevalere gli investitori strategici. Questo crescente interesse degli investitori è alimentato da fattori strutturali quali l’invecchiamento demografico e la progressiva migrazione dei pazienti verso la sanità privata per ovviare alle lunghe liste d’attesa del sistema pubblico.

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Le principali operazioni M&A italiane nelle Health Industries nel 2025

Il dinamismo del mercato italiano è testimoniato da una serie di operazioni che hanno coinvolto sia grandi player che eccellenze del mid-market. Tra le transazioni più rilevanti segnalate da PwC troviamo:

 

NB Renaissance e NB Aurora e Genetic

Faes Farma e Sifi

DOC Generici e Geofarma

Giuliani e Laboratoires Bailleul International

Fidia e Meditrina Pharmaceuticals

Fidia e Altacor

Investindustrial e Fatro

Polifarma e Hennig Arzneimittel

GSquare e G21

Andera Partners e Adler Ortho

VSP Vision e Marcolin

Quadrivio e MIR

Quadrivio e Biotec Italia

Fremman Capital e Diesse

Nextalia e Ca’ Zampa

Fater SpA e marchi Amuchina & Infasil

 

Le dinamiche M&A dei settori Health Service e Pharma & Life Sciences

Le operazioni di aggregazione del settore Health Service hanno riguardato in particolare centri diagnostici, laboratori e residenze per anziani (come le attività di Bianalisi, Synlab e Gruppo San Donato), con l’obiettivo di creare efficienze di scala e digitalizzare i processi per proteggere la marginalità.

Riguardo il settore Pharma & Life Sciences, il dinamismo è guidato dalle aziende farmaceutiche nazionali che utilizzano la liquidità disponibile per espandere il portafoglio prodotti o entrare in nuovi mercati geografici.

Parallelamente, i fondi di Private Equity continuano a guardare con estremo interesse alle PMI italiane del settore Medtech e CDMO, caratterizzate da un alto contenuto tecnologico. Per molti imprenditori italiani, l’apertura del capitale a partner finanziari sta diventando una scelta strategica per supportare acquisizioni su scala internazionale e capitalizzare il valore creato.

 

Conclusioni

Da quanto sopra esposto emerge che le operazioni di M&A si confermano uno strumento indispensabile per la competitività dell’industria farmaceutica italiana. Infatti, esse permettono di accelerare l’innovazione e colmare i gap tecnologici in un mercato globale sempre più sfidante.

Gli investitori si apprestano quindi ad affrontare il 2026 con un rinnovato interesse per le fusioni e acquisizioni, che saranno plasmate da quattro forze.

  • Ricerca della resilienza, che privilegia asset caratterizzati da innovazione di alta qualità, dati solidi, flussi di cassa ricorrenti e margini stabili.
  • Creazione di valore e preparazione all’exit, con aziende e investitori finanziari pronte a sfruttare le possibilità in uscita in ogni momento.
  • Assistenza sanitaria incentrata sul paziente e abilitata dalla tecnologia, con dati, automazione e intelligenza artificiale che definiscono come, dove e da chi viene erogata l’assistenza sanitaria.
  • Riequilibrio globale dell’innovazione, con Cina e altri centri di ricerca emergenti che ampliano le proprie capacità di scoperta.

 

Dino Biselli

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