Newsweek-Statista: la graduatoria 2026 degli ospedali
Stati Uniti sempre massicciamente presenti, ma le eccellenze europee e asiatiche riescono a occupare posizioni in alto alla graduatoria. Si tratta di una delle principali tendenze che emerge dalla World’s Best Hospitals 2026 realizzata da Newsweek, in collaborazione con Statista. Mayo Clinic di Rochester rimane ancora la prima struttura ospedaliera al mondo, e la Karolinska Universitetssjukhuset di Stoccolma si classifica come primo ospedale europeo e quarto a livello generale. Il Policlinico Gemelli di Roma ritorna ad essere il primo in Italia, posizionandosi davanti al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.
Immagine da Newsweek

Stati Uniti sempre massicciamente presenti, ma le eccellenze europee e asiatiche riescono a occupare posizioni in alto alla graduatoria. Si tratta di una delle principali tendenze che emerge dalla World’s Best Hospitals 2026 realizzata da Newsweek, in collaborazione con Statista. Mayo Clinic di Rochester rimane ancora la prima struttura ospedaliera al mondo, e la Karolinska Universitetssjukhuset di Stoccolma si classifica come primo ospedale europeo e quarto a livello generale. Il Policlinico Gemelli di Roma ritorna ad essere il primo in Italia, posizionandosi davanti al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano.
Anche nel 2026 si rinnova l’appuntamento con la World’s Best Hospitals 2026, la classifica realizzata da Newsweek, in collaborazione con Statista, giunta alla sua ottava edizione. L’analisi di quest’anno ha valutato oltre 2.500 ospedali in 32 paesi, includendo per la prima volta nazioni come la Turchia e le Filippine.
Come già avvenuto nelle precedenti occasioni, i paesi sono stati selezionati sulla base di rigorosi criteri di comparabilità, tra cui l’aspettativa di vita, la dimensione della popolazione, lo standard di vita e la disponibilità di dati affidabili.
Il podio globale: il dominio della Mayo Clinic e l’ascesa di Toronto
La classifica 2026 di Newsweek-Statista conferma la Mayo Clinic di Rochester (Minnesota) al vertice assoluto della graduatoria mondiale. Si tratta di una leadership consolidata che vede la struttura statunitense primeggiare per la qualità clinica e l’innovazione.
Tuttavia, le posizioni immediatamente successive mostrano movimenti interessanti rispetto all’anno precedente. Al secondo posto si attesta il canadese Toronto General – University Health Network (Ontario), che scalza il Cleveland Clinic (Ohio), ora sceso in terza posizione.
Un balzo in avanti significativo è quello del Karolinska Universitetssjukhuset di Stoccolma, che si posiziona al quarto posto assoluto (era quinto nel 2025), confermandosi come la migliore struttura ospedaliera d’Europa. Chiude la “top five” il Massachusetts General Hospital di Boston (Massachusetts).
Dove si posizionano gli ospedali non USA
L’israeliano Sheba Medical Center di Ramat Gan guadagna una posizione portandosi al 7° posto, appena dietro al The Johns Hopkins Hospital di Baltimora (Maryland). A seguire il tedesco Charité – Universitätsmedizin Berlin di Berlino, che scivola invece all’8° gradino. Inoltre, la prima struttura ospedaliera asiatica si conferma il Singapore General Hospital di Singapore, che quest’anno occupa la decima posizione generale.
In sedicesima posizione, con un importante balzo in avanti di sei posti rispetto alla rilevazione 2025, l’Hospital Israelita Albert Einstein di San Paolo si conferma saldamente il primo ospedale del Sud America. Per quanto riguarda l’Oceania, il primato spetta a The Alfred di Melbourne, che entra nella parte alta della classifica piazzandosi al 49° posto globale.
Infine, l’analisi per singole città vede ancora Seul come protagonista assoluta del panorama internazionale, vantando ben tredici strutture solo all’interno delle prime 250 posizioni mondiali. Seguono Londra con otto centri ospedalieri e, con sei ospedali per ognuna, Parigi, Madrid, San Paolo e Toronto.
La Top 10 2026 degli ospedali realizzata da Newsweek-Statista
Ecco le prime dieci posizioni della Global Top 250 di Newsweek-Statista per il 2026:
1. Mayo Clinic – Rochester (USA)
2. University Health Network – Toronto General Hospital (Canada)
3. Cleveland Clinic (USA)
4. Karolinska Universitetssjukhuset (Svezia)
5. Massachusetts General Hospital (USA)
6. The Johns Hopkins Hospital (USA)
7. Sheba Medical Center (Israele)
8. Charité – Universitätsmedizin Berlin (Germania)
9. Universitätsspital Zürich (Svizzera)
10. Singapore General Hospital – SGH (Singapore)
Gli ospedali italiani: il sorpasso del Gemelli sul Niguarda
Per quanto riguarda il panorama nazionale, la classifica 2026 di Newsweek-Statista segna un importante “controsorpasso”. Nel 2025 il Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano aveva conquistato la vetta tra gli ospedali italiani (posizionandosi 34° a livello globale). La nuova rilevazione, invece, vede il ritorno del Policlinico Universitario Gemelli di Roma come primo ospedale in Italia. Infatti, si piazza al 33° posto nel mondo, migliorando nettamente la 44° posizione occupata nel 2025.
Di contro, il Niguarda di Milano scivola invece al 43° posto globale, rimanendo comunque secondo in Italia. Questi dati confermano la vivacità e l’alto livello competitivo dei principali poli ospedalieri italiani, che riescono a mantenere una presenza stabile nella parte alta della Global Top 250, nonostante le sfide demografiche ed economiche che il nostro Servizio Sanitario Nazionale (SSN) si trova ad affrontare.
Evoluzione della metodologia utilizzata da Newsweek-Statista: l’importanza dei dati e dei PROMs
Riguardo la metodologia multidimensionale utilizzata per realizzare l’edizione 2026 della graduatoria, il punteggio di ogni ospedale è stato calcolato basandosi su quattro pilastri fondamentali.
- Metriche di Qualità Ospedaliera. Include dati su trattamenti specifici, misure igieniche e il rapporto numerico tra pazienti e personale sanitario e il suo peso è stato pari al 40%.
- Raccomandazioni dei Peer. Derivano da un sondaggio online che ha coinvolto decine di migliaia di esperti del settore in tutto il mondo e ha contribuito per il 35% al risultato finale.
- Patient Experience. Si basa su sondaggi pubblici post-ospedalizzazione che misurano la soddisfazione generale e la qualità delle cure percepite. Il suo peso al risultato finale è pari al 18,5%.
- Implementazione dei PROMs. I Patient-Reported Outcome Measures sono questionari standardizzati compilati dai pazienti per misurare la loro percezione del benessere funzionale e della qualità della vita. Hanno avuto un contributo pari al 6,5%.
Considerazioni per il settore Life Sciences
In un’epoca di trasformazione digitale e intelligenza artificiale applicata alla salute, queste strutture rappresentano i partner ideali per la ricerca clinica e l’adozione di nuove terapie avanzate. La capacità di un ospedale di scalare l’innovazione e misurarla correttamente è ciò che, in ultima analisi, definirà la sua competitività nei prossimi anni.
Dino Biselli

