Aziende farmaceutiche: la top 20 del 2025

Eli Lilly conquista il podio in un anno dominato dal mercato dell’obesità e del diabete, mentre Johnson & Johnson mantiene salda la vetta puntando alla soglia storica dei 100 miliardi. Il “The top 20 pharma companies by 2025 revenue” pubblicato da Fierce Pharma subisce una rivoluzione nelle sue prime cinque posizioni, registrando complessivamente una crescita più concentrata rispetto al 2024.

Aziende farmaceutiche: la top 20 del 2025

Eli Lilly conquista il podio in un anno dominato dal mercato dell’obesità e del diabete, mentre Johnson & Johnson mantiene salda la vetta puntando alla soglia storica dei 100 miliardi. Il “The top 20 pharma companies by 2025 revenue” pubblicato da Fierce Pharma subisce una rivoluzione nelle sue prime cinque posizioni, registrando complessivamente una crescita più concentrata rispetto al 2024.

Si rinnova anche quest’anno l’appuntamento con la graduatoria delle aziende farmaceutiche a livello mondiale. Infatti, Fierce Pharma ha pubblicato lo special report “The top 20 pharma companies by 2025 revenue”, il più recente appuntamento con la classifica delle multinazionali del farmaco. Il 2025 è stato un anno caratterizzato da una crescita diffusa, ma con dinamiche di mercato profondamente mutate.

 

Le dinamiche della graduatoria: rivoluzione al vertice

Il 2024 è stato un anno di crescita tutto sommato abbastanza distribuita fra tutte le venti aziende farmaceutiche presenti in graduatoria. Anche il 2025 ha registrato mediamente un trend positivo del valore delle vendite. Questo incremento però è risultato essere più concentrato, in particolare su una sola azienda.

Nel dettaglio, sono aumentate le multinazionali biofarmaceutiche che hanno riportato una crescita negativa (passate da una a quattro). Le aziende che hanno riportano una crescita superiore al 10% si sono ridotte da sei del 2024 alle tre attuali. Inoltre, sono tre anche le aziende farmaceutiche che hanno registrato un incremento del fatturato compreso fra il 7% e il 10%. Nel 2024 quelle che hanno registrato una crescita compresa fra il 7% e il 9% erano pari a cinque.

Al vertice, Johnson & Johnson conferma la sua supremazia per il tredicesimo anno (eccezion fatta per la parentesi Pfizer del 2022), raggiungendo i 94,2 miliardi di dollari. La multinazionale statunitense punta ora a superare i 100 miliardi di ricavi nel 2026. Al secondo posto rimane stabile Roche, con 74 miliardi di dollari, nonostante un rallentamento nel settore oncologico bilanciato dal successo di farmaci come Vabysmo.

La vera novità del 2026 è stato il balzo dal nono al terzo posto di Eli Lilly, che ha generato un fatturato di 65,2 miliardi di dollari. Si tratta di circa 20,2 miliardi di dollari in più rispetto ai 45 miliardi raggiunti nel 2024. I protagonisti di questa ascesa sono i farmaci per il diabete e l’obesità, Mounjaro e Zepbound. Questi ultimi, da soli hanno generato 36,5 miliardi di dollari, rappresentando il 56% dei ricavi totali dell’azienda.

Di conseguenza, Merck & Co., Pfizer e AbbVie sono slittati rispettivamente al quarto, quinto e sesto posto.

 

La classifica 2025 delle aziende farmaceutiche di Fierce Pharma (Ricavi in miliardi di dollari)

Johnson & Johnson – 94,2 (88,8 nel 2024)

Roche – 74,0 (68,7 nel 2024)

Eli Lilly – 65,2 (45,0 nel 2024)

Merck & Co. – 65,0 (64,2 nel 2024)

Pfizer – 62,6 (63,6 nel 2024)

AbbVie – 61,2 (56,3 nel 2024)

Astrazeneca – 58,7 (54,1 nel 2024)

Novartis – 56,7 (51,7 nel 2024)

Sanofi – 52,2 (47,6 nel 2024)

Bristol Myers Squibb – 48,2 (48,3 nel 2024)

Novo Nordisk – 46,7 (42,1 nel 2024)

GSK – 43,1 (40,1 nel 2024)

Amgen – 36,8 (33,4 nel 2024)

Boehringer Ingelheim – 31,4 (29,0 nel 2024)

Takeda – 29,8 (30,2 nel 2024)

Gilead Sciences – 29,4 (28,8 nel 2024)

Bayer – 26,7 (26,0 nel 2024)

Merck KGaA – 19,8 (18,8 nel 2024)

Teva – 17,3 (16,5 nel 2024)

CSL – 15,4 (14,8 nel 2024)

 

Le dinamiche di crescita della top 20 delle aziende farmaceutiche

Nel 2025 Eli Lilly è stata l’azienda farmaceutica ad aver registrato il maggior incremento del suo fatturato, avendo riportato un +45% rispetto all’anno precedente. Un livello di crescita ancora maggiore rispetto al +32% ottenuto nel 2024. Le altre due aziende con un tasso di crescita a due cifre sono Sanofi (10,3%) e Amgen (10%).

A seguire, Novartis è cresciuta del 9,6%, Astrazeneca ha avuto un incremento dell’8,6% e Abbvie ha ottenuto un +8,3%. Inoltre, alla performance straordinaria di Eli Lilly si contrappone la crescita single-digit di Novo Nordisk. Sebbene i suoi farmaci di punta (Ozempic e Wegovy) abbiano incassato 31,1 miliardi, la crescita complessiva si è fermata al 6%. Si tratta del primo anno del decennio senza un incremento a doppia cifra e un calo di 20 punti percentuali rispetto al 2024.

Fra le aziende farmaceutiche che hanno riportato una crescita negativa, Bristol Myers Squibb si può considerare sostanzialmente a crescita zero (-0,2%). Bayer e Pfizer hanno registrato rispettivamente -1% e -1,6%. Più marcato il calo subito da Takeda, che ha segnato -2,5%.

 

Prospettive per il 2026

Il mercato si prepara a nuove sfide legate alle scadenze brevettuali. Per il 2026 si attende l’arrivo di versioni generiche per farmaci importanti come Xeljanz di Pfizer e Mavenclad di Merck KGaA. Tuttavia, l’attenzione rimane focalizzata sulla sfida tra Lilly e Novo Nordisk nel settore dell’obesità. Infatti, il lancio delle somministrazioni orali promettono di rivoluzionare ulteriormente gli equilibri della classifica.

 

Dino Biselli

Rispondi

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.