XXVI Rapporto OsMed – la spesa farmaceutica nel 2025
AIFA ha pubblicato la XXVI edizione del Rapporto OsMed, intitolata “L’uso dei Farmaci in Italia”, relativa alle dinamiche della spesa farmaceutica italiana per l’anno 2025. La spesa complessiva è aumentata del 6% rispetto all’anno precedente, con un ritmo di crescita leggermente maggiore della componente privata rispetto a quella pubblica. Sempre in salita il capitolo degli acquisti diretti.

AIFA ha pubblicato la XXVI edizione del Rapporto OsMed, intitolata “L’uso dei Farmaci in Italia”, relativa alle dinamiche della spesa farmaceutica italiana per l’anno 2025. La spesa complessiva è aumentata del 6% rispetto all’anno precedente, con un ritmo di crescita leggermente maggiore della componente privata rispetto a quella pubblica. Sempre in salita il capitolo degli acquisti diretti.
In uno scenario in continua evoluzione, occorre comprendere le dinamiche in atto nella riallocazione delle risorse tra i soggetti attivi in sanità. Da 26 anni il Rapporto OsMed – “L’uso dei farmaci in Italia” pubblicato da AIFA offre un quadro sull’evoluzione della spesa farmaceutica in Italia. L’edizione 2025 del Report offre una fotografia analitica di questi fenomeni, integrando anche metodologie avanzate come la rilevazione dei dati di sell-out delle farmacie per l’analisi dell’acquisto privato.
I dati principali del Rapporto OsMed 2025
Nel 2025 la spesa farmaceutica totale in Italia (comprensiva di risorse pubbliche e private) ha raggiunto i 39,3 miliardi di euro. Una cifra in crescita del 6,0% rispetto all’anno precedente e con un’incidenza dell’1,7% sul PIL.
La spesa farmaceutica pubblica si è attestata a 28,4 miliardi di euro (+5,8% su base annua), pari al 72,2% della spesa farmaceutica complessiva, il 20,0% della spesa sanitaria pubblica totale e il 17,3% del Fondo Sanitario Nazionale (FSN).
La spesa farmaceutica privata, a carico dei cittadini e comprensiva di compartecipazione e acquisto privato (Classe A e C), ha toccato i 10,7 miliardi di euro. L’aumento registrato rispetto al 2024 è stato pari al 7,5%.
Altri elementi di rilievo rilevati dal Rapporto OsMed
La spesa per i farmaci di Classe C con ricetta è salita a 3,92 miliardi di euro (+7,4%).
L’acquisto privato di farmaci di Classe A ha visto un forte incremento toccando 1,73 miliardi di euro (+16,2%). Questa voce è stata valutata per la prima volta mediante i dati di sell-out delle farmacie territoriali provenienti dai dataset Promofarma/Pharma Data Factory. Ciò ha consentito di misurare le reali erogazioni al banco e superare le distorsioni da scorte del sell-in.
I farmaci di automedicazione (SOP e OTC) hanno generato 3,19 miliardi di euro in farmacia (+6,5%) e 383,8 milioni negli esercizi commerciali (+5,5%).
La compartecipazione a carico del cittadino (ticket fisso e quota eccedente il prezzo di riferimento sui farmaci a brevetto scaduto) è ammontata a 1,04 miliardi di euro (17,71 euro pro capite). Permangono però marcati divari regionali. Nelle Regioni del Sud infatti i cittadini pagano di tasca propria cifre nettamente più elevate (22,35 euro pro capite) rispetto a quelle del Nord (13,73 euro pro capite). Tale divario evidenzia come permangano delle resistenze nell’accettazione del farmaco equivalente.
Dal punto di vista dei volumi, il Rapporto OsMed riporta che nel canale convenzionato sono state erogate 1.148,2 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti (DDD) (+1,0% sul 2024). Un dato che corrisponde a circa 18 confezioni per cittadino. Complessivamente, tra assistenza territoriale pubblica e privata, le confezioni dispensate sono state circa 1,9 miliardi (-0,5%).
Spesa e Consumi: l’importanza del canale ospedaliero
La crescita della spesa pubblica continua a essere trainata in larga parte dall’aumento della spesa per i farmaci acquistati dalle strutture sanitarie pubbliche.
La spesa per gli acquisti diretti ha raggiunto i 18,9 miliardi di euro (+6,2% rispetto al 2024). Rappresenta la quota maggioritaria della spesa pubblica (64% del totale pubblico) con un valore medio pro capite di 320,67 euro.
Nonostante i consumi in volume abbiano mostrato una lieve contrazione (-0,8%, pari a 203,6 DDD/1.000 ab die), il costo medio per DDD negli acquisti diretti è aumentato del 7,4%. Tale dato testimonia il peso crescente di trattamenti ad elevato costo unitario, specialmente in area oncologica e immunologica.
Ovviamente, dal Rapporto OsMed emerge che negli acquisti diretti i farmaci di Classe H hanno un ruolo dominante. Inoltre, si confermano importanti differenze territoriali. Infatti, le Regioni del Sud registrano la spesa pro capite più elevata (340,31 euro) a fronte dei consumi più bassi (183,8 DDD), a causa di un costo medio per giornata di terapia sensibilmente più alto (5,1 euro) rispetto al Nord (3,8 euro).
La spesa territoriale rilevata nel Rapporto OsMed
Nel 2025 la spesa farmaceutica territoriale complessiva (pubblica e privata) ha raggiunto i 25,0 miliardi di euro (+5,2% rispetto al 2024). La spesa territoriale pubblica ha raggiunto i 14,3 miliardi di euro (+3,5%), con una spesa pro capite pubblica pari a 241,80 euro.
La spesa convenzionata netta ha raggiunto gli 8,34 miliardi di euro (+4,8%), la Distribuzione Diretta (DD) di Classe A si è attestata a 3,09 miliardi di euro (+4,1%), mentre la Distribuzione Per Conto (DPC) di Classe A ha registrato una lieve contrazione a 2,82 miliardi di euro (-0,9%).
Inoltre, l’analisi della spesa territoriale 2025 evidenzia l’esplosione dei trattamenti per il diabete e il controllo del peso. Tra i farmaci sottoposti a Nota 100 la spesa ha raggiunto i 1.593,7 milioni di euro (+34,9%). In particolare, Semaglutide ha generato 430 milioni di euro a carico del SSN e 162,7 milioni in Classe C privata. Tirzepatide è balzata al primo posto tra i farmaci di Classe A acquistati privatamente dai cittadini con 225,5 milioni di euro (pari al 13% dell’intera spesa privata di Classe A), a cui si aggiungono 123,4 milioni a carico del SSN per il diabete di tipo 2.
La spesa per i farmaci innovativi
Nel triennio 2023-2025 sono stati 53 i principi attivi ammessi al Fondo per i farmaci innovativi per almeno un’indicazione. Nel 2025 la spesa riferibile alle sole indicazioni innovative si è contratta del -19,4%, scendendo a 700 milioni di euro.
Di conseguenza, l’incidenza delle indicazioni innovative sul totale degli acquisti diretti di Classe A e H è scesa dal 6,6% del 2023 al 4,0% del 2025. Una flessione attribuibile alla naturale scadenza del triennio di innovatività per importanti molecole oncologiche ed ematologiche, mano solo. Un altro fattore di cui tenere conto è l’ingresso di nuovi farmaci con innovatività condizionata caratterizzati da un impatto finanziario unitario più contenuto.
Garantire l’accesso tempestivo alle terapie innovative e assicurare la sostenibilità economica del Servizio Sanitario Nazionale costituiscono la vera bussola strategica per tutti i decisori e i professionisti del settore Life Sciences.
L’importanza dei dati relativi alla spesa farmaceutica
Nella mia esperienza di consulenza di Market Access è spesso emersa l’importanza del disporre di dati sulla spesa farmaceutica. In particolare, i dati più ricercati sono quelli della spesa farmaceutica di ogni singola regione italiana. Spesa pubblica, privata, acquisti diretti, territoriale, DD, DPC, ecc… Sono tutte metriche, contenute nel Rapporto OsMed, che descrivono fonti e allocazioni della spesa farmaceutica in Italia.
In che modo le nuove dinamiche di spesa ospedaliera e l’esplosione dell’acquisto privato stanno impattando sulle tue pianificazioni di Market Access a livello regionale per i prossimi mesi?
Occorre un’analisi che evidenzi le dinamiche della spesa farmaceutica regionale nelle sue voci più rilevanti. A tal proposito come consulente in market access e ricercatore di mercato supporto le aziende farmaceutiche nella realizzazione di vere e proprie “Carte di Identità” dei sistemi regionali italiani capaci di coniugare i flussi regionali di spesa e le procedure di accesso adottate dalla singole regioni.
Se sei interessato ad approfondire queste tematiche, parliamone! Scrivi in DM o a dbiselli@miopharmablog.it
Dino Biselli
Dino Biselli è consulente indipendente in market access, marketing e market research nel settore life sciences, con specializzazione sulla governance farmaceutica regionale italiana.

