invecchiamento della popolazione

Agevity 2024: longevità e suoi scenari

In occasione di AGEVITY 2024 è stata presentata lo seconda edizione dello studio “Scenario Longevità. Rapporto 2024”, realizzato da Silver Economy Network, in collaborazione con Assolombarda, Lattanzio KIBS e IQVIA. Demografia italiana, salute e digital health sono fra le aree principali analizzate nella pubblicazione.

Il capitolo sanità di Agevity: telemedicina

Con la prima edizione di Agevity, evento organizzato dal Silver Economy Network e da Assolombarda, il tema del progressivo aumento della longevità della popolazione italiana è stato affrontato in un'ottica di opportunità da cogliere piuttosto che di criticità da affrontare. Nella ricerca presentata durante questo appuntamento, intitolata “Scenario Longevità. Rapporto 2023” è stata analizzato anche l'aspetto sanitario, individuando nella telemedicina il fattore chiave per poter garantire un'assistenza sanitaria sostenibile ad un numero crescente di cittadini anziani, e suggerendo alcune azioni da mettere in atto affinché medici e pazienti siano in grado di trarre vantaggio dall'utilizzo di questa innovazione.

L’Invecchiamento della Popolazione e la Digital Health

Nei prossimi anni l'invecchiamento della popolazione avrà pesanti ripercussioni sull'economia e sulla società dei paesi avanzati in genere e soprattutto su quelle italiane. La sanità non sarà esentata dalle criticità derivanti da questo fenomeno che rappresenteranno una sfida per il nostro sistema sanitario nazionale. La digital health potrebbe rappresentare uno degli elementi in grado di garantire la sostenibilità del sistema

Sistemi sanitari e invecchiamento della popolazione: studio OCSE

Lo studio Ageing: Debate the Issue dell'OCSE tratta, fra le altre cose, dell'impatto che l'invecchiamento della popolazione ha sui sistemi sanitari nazionali. Nel capitolo Health system are still not prepared for an ageing scritto da Francesca Colombo, capo della Divisione Health dell’OCSE, viene sottolineato come i sistemi sanitari non siano pronti ad affrontare questa sfida e a trattare e monitorare adeguatamente i pazienti affetti da malattie croniche